Rivoluzione domestica: Apple prepara il debutto del suo “HomePad”, il display smart con cuore AI

Apple si prepara a invadere le nostre case con un nuovo dispositivo smart, destinato a ridefinire il concetto stesso di hub domestico. Il prodotto, che molti già chiamano “HomePad”, sarà lanciato nel 2025 e promette di fondere design compatto, intelligenza artificiale avanzata e una serie di funzioni che lo pongono al centro della smart home del futuro.
Secondo Mark Gurman, fonte autorevole quando si tratta di anticipazioni sul mondo Apple, l’HomePad sarà dotato di uno schermo quadrato da 7 pollici, un’evoluzione rispetto alla prima stima di 6 pollici. Il dispositivo ricorderà un iPad mini in formato quadrato, o due iPhone 16 Pro Max affiancati, un compromesso che dovrebbe consentire un prezzo d’ingresso più contenuto.
A bordo ci sarà un sistema operativo completamente nuovo, che potrebbe chiamarsi “homeOS”. L’interfaccia sarà un mix tra quella dell’Apple Watch e la modalità StandBy introdotta su iPhone, con una particolare attenzione a dove si trova l’utente: da lontano mostrerà informazioni generali come orari o meteo, mentre da vicino trasformerà lo schermo in un pannello di controllo interattivo. Il supporto ai widget sarà ovviamente incluso, coerentemente con l’evoluzione già vista su iPhone e iPad. Ancora non è chiaro se anche quelli di terze parti saranno ammessi, ma considerato che macOS permette già di eseguire widget provenienti da iPhone, l’estensione della funzionalità anche all’HomePad sembra una mossa naturale.
Dal punto di vista del design, il dispositivo sarà concepito per adattarsi a qualsiasi ambiente grazie a una serie di accessori modulabili. Apple starebbe sviluppando basi da tavolo con speaker integrati per cucina, comodini e scrivanie, oltre ad accessori per montarlo a parete, trasformandolo in un pannello di controllo per la domotica o in una sorta di centralina di sicurezza domestica. Questa strategia non solo offrirà grande flessibilità d’uso, ma permetterà anche di contenere il prezzo base, con gli accessori venduti separatamente.
Ma il vero salto in avanti sarà rappresentato da Siri, che sull’HomePad debutterà in una versione potenziata da Apple Intelligence e da tecnologie simili a quelle di ChatGPT. Si tratta della prima volta che un dispositivo per la casa Apple supporterà la nuova generazione dell’assistente vocale, capace di comprendere il contesto personale, eseguire azioni complesse tra diverse app e offrire risposte più intelligenti e puntuali. Con l’arrivo di iOS 19 previsto in autunno, le capacità dell’assistente cresceranno ulteriormente, riducendo drasticamente i limiti dell’attuale esperienza con Siri.
L’HomePad non sarà solo un display intelligente, ma anche un centro per la gestione della casa, un dispositivo per le chiamate FaceTime e molto altro ancora. Le cinque caratteristiche rivelate fino ad ora tracciano già un profilo ben definito di ciò che sarà: un punto d’incontro tra tecnologia, design e intelligenza artificiale pensato per rendere la vita domestica più fluida, intuitiva e connessa.


5 commenti
Mi chiedo se il cuore AI sia lo stesso di quello che vediamo negli innumerevoli video presenti in rete, relativi alle funzioni di intelligenza artificiale tipo questo: https://www.instagram.com/reel/DJtYSi4MaQD/?igsh=b2lua21uemlodGo2
Stefano, tu cosa ne pensi?
Ritieni colmeranno il gap o faranno come per Siri che è rimasta indietro per tutti questi anni?
Il video che hai linkato deve essere molto vecchio, per la privacy Apple Intelligence non si può usare sul viso delle persone, appare una “protezione d’identità” . Poi se ci fai caso, L’Ai di Samsung ha ricostruito il volto ma quello che appare non sembra minimamente Steve Jobs.
Io ho provato a togliere alcuni nei dal viso ed anche cicatrici e funziona benone, senza problemi di privacy. Invece noto che se ci sono da inventare grandi porzioni vengono anteposte ragioni di privacy. Ogni volta che c’è da “inventare” parecchio trovo il risultato un pochino imbarazzante.
Poi noto anche da questi video quanto sia precisa l’AI nell’identificare la zona su cui lavorare, pur selezionando grossolanamente il Samsung ridefinisce la selezione, catturando con estrema precisione le intenzioni dell’utente. L’AI di Apple invece appare carente già in questa fase. Con quella cornice luminosa e ingombrante che sembra più spesso non comprendere bene cosa intendiamo selezionare. Non trovi anche tu? Io non ho capito se questa funzione è in beta oppure no.
Questa funzione esiste da almeno 10 anni su Photoshop (riempimento automatico), ma non funziona con tutte le immagini. I video che continui a condividere probabilmente sono creati per discreditare Apple altrimenti nessuno li vedrebbe e le foto in cui l’AI di Samsung fallisce non sono mostrati.
https://youtube.com/shorts/nFFQyKBwKbM?si=ib4iMpOrC267Jlav
https://youtube.com/shorts/Vn5WeN1p31c?si=yzSi-acOfG06cs70
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