Fortnite contro Apple: Epic torna in Tribunale e accusa Cupertino di sfidare il giudice

Epic Games torna all’attacco e chiede alla giudice federale Yvonne Gonzalez Rogers di obbligare Apple a esaminare e approvare, qualora conforme alle linee guida, la nuova richiesta di pubblicazione di Fortnite sull’App Store statunitense. Lo scontro legale tra i due colossi della tecnologia si riaccende con un nuovo ricorso presentato da Epic, che accusa Apple di violare l’ingiunzione emessa ad aprile e di essere in palese disprezzo del tribunale, rifiutandosi di valutare l’app a causa dell’uso di link a sistemi di pagamento esterni.
Nella documentazione depositata in Tribunale, Epic porta come prova una comunicazione scritta da Apple, resa pubblica venerdì sera, in cui Cupertino afferma di non voler prendere alcuna decisione in merito alla pubblicazione di Fortnite finché la Corte d’Appello competente non si esprimerà sulla richiesta di sospensiva parziale dell’ingiunzione avanzata da Apple. Secondo Epic, questo atteggiamento rappresenta un atto di ritorsione per la lunga battaglia legale condotta contro Apple e sottolinea nel ricorso che Apple aveva più volte assicurato, sia a Epic sia direttamente al giudice, che Fortnite sarebbe stato approvato se conforme alle linee guida, e ribadisce che la versione attuale soddisfa pienamente tali requisiti.
Dopo la decisione del giudice Gonzalez Rogers dello scorso aprile, Epic aveva annunciato il ritorno di Fortnite sull’App Store americano e aveva provveduto a presentare nuovamente l’app, includendo anche aggiornamenti già presenti nella versione europea. Ma invece di ricevere il via libera per il mercato statunitense, Epic si è vista improvvisamente rimuovere Fortnite dallo store europeo. L’azienda sostiene che il blocco della versione USA abbia avuto ripercussioni anche sull’UE, impedendo la distribuzione del gioco in entrambe le aree. Apple, dal canto suo, ha replicato affermando di aver semplicemente richiesto una nuova sottomissione dell’app che escludesse la versione americana, per evitare impatti su altri mercati. Ma Epic ribatte che ciò implicherebbe la creazione di versioni separate dell’app, contravvenendo alle stesse linee guida di Apple.
Epic chiede ora al tribunale di far rispettare con fermezza l’ingiunzione già emessa, di riconoscere nuovamente Apple colpevole di oltraggio alla corte e di obbligare l’azienda ad accettare e distribuire Fortnite sull’App Store statunitense, a condizione che sia conforme. La situazione è particolarmente delicata perché, sebbene il giudice Gonzalez Rogers non abbia mai ordinato esplicitamente il ritorno di Fortnite sullo store (riconoscendo nel 2021 che Epic aveva violato consapevolmente l’accordo da sviluppatore), nella sua decisione del 30 aprile ha manifestato un’evidente irritazione nei confronti del comportamento di Apple. Un dettaglio che potrebbe ora giocare a favore di Epic.
Apple, al momento, non ha rilasciato commenti ufficiali sulla nuova richiesta, secondo quanto riportato da The Verge.

