Nike torna su Amazon dopo sei anni di assenza

Dopo sei anni di assenza, Nike si prepara a tornare su Amazon con la vendita diretta dei propri prodotti, segnando un cambio di rotta rispetto alla decisione del 2019, quando aveva scelto di interrompere la collaborazione per puntare tutto sul proprio canale diretto. Allora, la scelta fu motivata dalla difficoltà della piattaforma di Jeff Bezos nel contrastare efficacemente il fenomeno dei prodotti contraffatti e dei rivenditori non autorizzati, oltre che dalla volontà di rafforzare la strategia direct-to-consumer tramite la propria app e il sito ufficiale.
Tuttavia, in questi anni le scarpe e l’abbigliamento Nike non sono mai scomparsi del tutto da Amazon, restando disponibili grazie ai venditori di terze parti. Ora però, secondo quanto riportato da The Information, questi ultimi hanno ricevuto una comunicazione: dovranno cessare la vendita di determinati articoli Nike entro il 19 luglio, per fare spazio all’offerta ufficiale curata direttamente da Amazon. Un portavoce del colosso dell’e-commerce ha confermato che l’azienda inizierà a distribuire una gamma molto più ampia di prodotti Nike, assicurando che ai venditori indipendenti coinvolti verrà concesso un periodo prolungato per esaurire il magazzino.
Il ritorno su Amazon arriva in un momento delicato per Nike. Durante la pandemia, la strategia digitale aveva dato ottimi risultati, ma negli ultimi tempi ha perso slancio. Già nel 2023, il marchio ha iniziato a riallacciare i rapporti con storici partner come Foot Locker. Con l’arrivo del nuovo CEO Elliott Hill, in carica da ottobre 2024, la ricostruzione del canale all’ingrosso è diventata uno degli assi portanti del rilancio.
Intanto, un altro fronte si apre sul piano dei prezzi, anche se limitatamente agli Stati Uniti. Secondo la CNBC, Nike è pronta ad aumentare i listini a partire dal 1° giugno, presumibilmente in risposta ai recenti dazi imposti dagli Stati Uniti. Gli aumenti riguarderanno l’abbigliamento e le calzature per adulti con prezzo superiore ai 100 dollari, con rincari compresi tra i 2 e i 10 dollari. Restano escluse le fasce di prezzo più basse e i prodotti per bambini. Non subiranno variazioni, almeno per ora, modelli iconici come le Air Force 1 da 115 dollari e alcuni capi della linea Jordan.
Il ritorno su Amazon, un tempo considerato un canale troppo rischioso, e l’aggiustamento dei prezzi segnano un cambio di passo per Nike, che cerca oggi un nuovo equilibrio tra vendita diretta, distribuzione tradizionale e pressione macroeconomica.

