Moof! Quando Apple chiese scusa (e regalò una rivoluzione)

Il 19 luglio del 2000, a New York, Steve Jobs sale sul palco del MacWorld Expo per il suo consueto Keynote, ma questa volta il colpo di scena non riguarda solo i prodotti. Oltre al nuovo e sorprendente G4 Cube e agli iMac inediti in versione bianca o nera, l’attenzione del pubblico viene catturata da un gesto raro e significativo: il CEO di Apple si scusa pubblicamente per la celebre, ma controversa, “sferetta” — il piccolo e scomodo mouse rotondo che aveva accompagnato tutti i Mac negli ultimi due anni.
A prendere il suo posto, Jobs presenta con orgoglio una nuova versione, dal design più tradizionale e allungato, finalmente ergonomico e soprattutto dotato di tecnologia ottica al posto della vecchia pallina meccanica. È un salto tecnologico importante, che rende Apple la prima azienda a offrire una mouse ottico come standard con i propri computer, suscitando l’entusiasmo immediato della platea.
Ma il vero momento da ricordare arriva al termine della presentazione, quando Jobs invita tutti i presenti a controllare sotto il proprio sedile: ognuno trova un biglietto da riscattare all’uscita per ottenere gratuitamente un esemplare del nuovo mouse, confezionato in un’edizione speciale con la dicitura “MacWorld New York 2000”. Un oggetto da collezione, oggi introvabile, che su eBay può superare i 650 dollari, testimoniando l’impatto di quel gesto e di quella rivoluzione silenziosa che partiva, ancora una volta, dalle mani degli utenti.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


3 commenti
Tra l’altro un oggetto molto bello, se l’immagine non inganna, con un corpo nero galleggiante in un involucro trasparente, roba di alto design. Sono veramente dispiaciuto di essermi perso quell’era di grandi innovazioni, sia di tecnica che di design, essendo approdato al Mac solo nel 2017. Anche se, devo dire, il design del mio MacBook Pro da 15 resta tuttora insuperato dai prodotti successivi, a mio giudizio, ovviamente.
Bello! Me lo ricordo, ed effettivamente la parte nera sembrava sospesa in quella trasparente.
Io ne posseggo uno. anche la tastiera dello stesso tipo (policarbonato trasparente e “anima nera”. Li uso e conservo gelosamente e sono insieme al mio imac estate 2001 blu tuttora funzionante. Indistruttibili (Tastiera e Mouse) e utilizzati anche quando devo mettere mano ai PC Windows dei miei amici per risolvergli i casini di quel sistema brutto clone del Mac.