Apple prepara il colpo di scena alla WWDC 2025: RCS crittografati e privacy al centro della scena

Manca poco più di una settimana alla WWDC 2025 e Apple sembra intenzionata a rispolverare una delle sue armi più affilate: la leadership nella protezione della privacy. Dopo aver introdotto il supporto a RCS in iOS 18 beta 2, permettendo agli utenti iPhone di inviare messaggi multimediali avanzati agli utenti Android (i gestori italiani non hanno ancora abilitato la funzione), ora Cupertino potrebbe finalmente annunciare l’integrazione della crittografia end-to-end (E2EE) nel profilo universale RCS. Apple aveva già reso noto a marzo il proprio impegno in un’iniziativa congiunta per rafforzare la sicurezza delle comunicazioni tra dispositivi diversi, guidando uno sforzo cross-industry insieme al GSMA, l’ente che supervisiona lo standard.
A oggi, RCS ha portato su iPhone funzionalità simili a quelle di iMessage come conferme di lettura, indicatori di digitazione e supporto per media di grandi dimensioni. Tuttavia, manca ancora la crittografia end-to-end, presente invece nelle comunicazioni Android-to-Android tramite l’app Messaggi di Google, sebbene quest’ultima sia un’aggiunta opzionale e non integrata nello standard stesso. Come accade per gli SMS, anche i messaggi RCS inviati da iPhone verso dispositivi non Apple restano in chiaro, vulnerabili durante il transito a eventuali intercettazioni. La crittografia lato server da parte degli operatori non elimina il rischio di esposizione, rendendo l’E2EE un obiettivo necessario e urgente per Apple.
Secondo quanto dichiarato a 9to5Mac, Apple prevede di introdurre il supporto ai messaggi RCS crittografati end-to-end in una futura versione di iOS, iPadOS, macOS e watchOS. Un annuncio ufficiale alla WWDC rappresenterebbe un forte segnale a favore dell’impegno dell’azienda per la sicurezza dei dati personali, in un momento in cui Apple sta cercando di rafforzare la propria immagine dopo una ricezione tiepida delle novità legate ad Apple Intelligence. Sarebbe l’occasione perfetta per rilanciare la narrativa della privacy come valore fondamentale, magari condividendo il palco — anche solo virtualmente — con i rappresentanti del GSMA.
A un anno dal debutto di RCS su iPhone, l’implementazione della crittografia sembra ormai matura e attesa da tempo. Nonostante Apple abbia finora evitato di dare grande visibilità a questa transizione, menzionandola solo fugacemente durante la WWDC 2024, l’evento di quest’anno potrebbe rappresentare il momento giusto per una svolta tanto tecnica quanto simbolica. Anche se il peggiore degli scenari fosse un semplice comunicato stampa post-evento, l’industria — e gli utenti — aspettano con interesse di vedere Apple compiere questo importante passo verso un ecosistema di messaggistica più sicuro e universale.

