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Accadde oggi: Apple presenta OS X Yosemite con una nuova interfaccia utente

di Stefano Donadio | 2 Giugno 2025
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  • OS X Yosemite

Yosemite


2 giugno 2014
 Nel corso del keynote della Worldwide Developers Conference (WWDC), Apple presenta per la prima volta OS X 10.10 Yosemite. Dopo iOS 7 riprogettato da Jony Ive, Yosemite introduce un restyling che avvicina i Mac più che mai all’interfaccia utente dell’iPhone.

Come era accaduto per Mavericks l’anno precedente, il nuovo sistema operativo per Mac prende il nome da una famosa località Californiana, lo Yosemite National Park, e non più dai nomi dei felini.

 

Yosemite

 

OS X Yosemite assomiglia di più a iOS

Anche se Apple negò fermamente che era in atto una progressiva fusione tra i sistemi operativi Mac e iOS, tuttavia, Yosemite prende in prestito numerose elementi da quest’ultimo.

Come accaduto con iOS 7, anche Yosemite abbandona l’aspetto scheumorfico dei precedenti sistemi operativi, inoltre alcune notifiche iOS – messaggi e persino telefonate – vengono visualizzati sul Mac, e Craig Federighi, responsabile degli ingegneri software di Cupertino, effettua una dimostrazione telefonando al Dr. Dre dal palco del WWDC.

 

Yosemite Dr dre

Yosemite ha anche introdotto la possibilità di passare da Mac a iOS con le nuove funzionalità Continuity e Handoff, consentendo di iniziare a digitare un messaggio sul proprio dispositivo iOS, quindi passare al Mac per riprendere da dove si era interrotto (o viceversa). Gli utenti possono anche condividere facilmente i file da iOS a Mac con AirDrop, e trasformare rapidamente un iPhone in un hotspot Internet per un Mac.

 

iCloud Drive

Un’altra grande funzionalità di Yosemite sono stati i tentativi di Apple di risolvere i suoi problemi cloud trasformando iCloud in un file system simile a Dropbox chiamato iCloud Drive. OS X Yosemite ha reso Spotlight una parte più importante del sistema operativo Mac. Ha anche aggiornato l’aspetto delle app standard come Safari e Mail.

La versione finale di Yosemite 10.10.5 è arrivata il 13 agosto 2015. È stata sostituita da El Capitan, l’ultimo sistema operativo Mac a essere chiamato OS X.

4 commenti

  1. Frittula ha detto:
    2 Giugno 2021 alle 15:23

    Diciamolo anche che fu il peggior OS di tutti i tempi.
    Era zeppo di bugs da farmi rimpiangere il mac OS Leopard 10.5…. altro OS catastrofico!

    Rispondi
  2. Massimiliano B. ha detto:
    2 Giugno 2021 alle 18:33

    La versione finale di Yosemite è arrivata il 12 agosto 2015

    MacTracker dice il 13 agosto; anche Wikipedia

    Rispondi
  3. Barbarroja ha detto:
    2 Giugno 2022 alle 08:49

    Mai avuto problemi con Leopard e Yosemite. Anzi mai avuto nessun problema con nessun OS X e Mac Os

    Rispondi
  4. Enzo ha detto:
    2 Giugno 2022 alle 10:00

    Strano che nessuno abbia notato che la scelta del nome Yosemite sia stata studiata e voluta poiché nella sua pronuncia vi è incluso “iOS” e ”to meet” (incontrare, da cui meeting) e con ciò, per assonanza, si annunciava chiaramente l’avvio di un colloquio fra macOS e iOS.
    Dubito si tratti di coincidenza ma, se lo fosse, per l’Inconscio non lo sarebbe comunque…
    Riguardo alle brutture di iOS-meet 😉 è indubbio che da esso abbiano smesso di prendersi cura di molti dettagli dell’interfaccia, nonché sia iniziata una imposizione prepotente di limiti alla potenza GUI in macOS.
    Ricordo Utility importanti, come Utility Disco, sono state private del pieno controllo delle Partizioni, importante per Utenti avanzati, mentre la stessa interfaccia era lasciata in una condizione tale che un tempo si correggeva sempre in versione finale… Se ricordate, nella barra laterale di Utility Disco apparivano tagliati i nomi dei dischi e non ‘era alcun modo di vedere tutto, neppure ridimensionando la finestra… (n.d.r.: io impiegai meno di cinque minuti a trovare almeno come allargare in modo fisso e intelligente la barra, variando i valori nel file Base.nib, nel pacchetto dell’applicazione; segno che fosse possibile ma se ne fregassero).
    Stessa cosa con i pannelli delle Preferenze di Mail.app che sono difformi fra loro e non sono ridimensionabili in alcun modo. Da cui, nel secondo pannello “Account” mi è impossibile leggere i nomi personalizzati che uso per gli Account numerosi che gestisco, miei e di familiari poiché assegno lo stesso nome dell’indirizzo.
    Per una tale mancanza di rispetto Jobs arrivava a insultare e a licenziare in tronco ma, purtroppo, tale superficialità di lasciare difetti che un tempo noi Mac User eravamo abituati a vedere apparire ed essere corrette nelle versioni in Beta, continua a essere presente anche in dettagli di macOS Monterey; per esempio la barra sinistra di Apple Store taglia in modo casuale e sgarbato il nome dell’Utente se appena un po’ lungo.
    Osservo, non per caso, che Jobs sia mio perfetto coetaneo e non per caso gente della nostra età è attenta ai dettagli poiché hanno importanza nel ridurre la fatica degli utilizzatori di qualsiasi mezzo tecnico: auto, computer, televisore, eccetera eccetera. Oltretutto, mentre lui seguiva il mondo dei computer io mi dedicavo a realizzare Impianti Hi-Fi di qualità e seppure lo facessi per hobby ero attento nel correggere qualsiasi cosa “storta”, grande o piccola che fosse.
    Se qualcuno trovasse assurdo il mio dire che abbia corretto in pochi minuti l’interfaccia di Utility Disco, poi corretta mi pare da due Sistemi dopo Yosemite, lo invito a cercare un mio intervento riguardante la correzione delle Preferenze di Mail.app, in MacRumors, in cui mostro e spiego come ho corretto le Preferenze di Mail.app in un modo leggibile che a Steve Jobs sarebbe piaciuto. Cercare in Google: “Apple Mail Preferences: how to improve function, beauty and ergonomics” firmato Okonnel (Avatar: Ghandi). Ovviamente, come si vede, non ho potuto lavorare col Codice Sorgente e perciò mi è stato impossibile fare meglio. Ma tutto ciò serve soltanto a capire che se un profano riesce a migliorare un aspetto in pochi minuti, ai Developer che possiedono l’Interfaccia per correggere e migliorare la GUI basti molto meno. Un tempo (mi pare fino a Snow Leopard o forse prima) si poteva agire sui file .NIB che mediante XCode mostravano la loro GUI e con qualche click del Mouse si ottenevano i risultati voluti. Oggi non è più possibile per tutti noi, ma Apple può sempre gestire tutto ciò è, come si vede, se ne disinteressa alla faccia nostra e forse anche con un certo disprezzo, cii più forse ritenendoci un gregge di pecore acquirenti.

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