Apple minaccia di disattivare AirDrop in Europa: la guerra con l’UE si fa più dura
La tensione tra Apple e l’Unione Europea continua a salire, e il prossimo capitolo dello scontro legale potrebbe avere ripercussioni concrete per milioni di utenti europei: la rimozione della funzione AirDrop dagli iPhone venduti nel blocco comunitario. Al centro della contesa c’è il Digital Markets Act (DMA), la normativa antitrust varata dall’UE per garantire maggiore concorrenza e interoperabilità tra i servizi digitali. Uno dei punti chiave prevede che Apple apra alcune delle sue funzionalità esclusive, come l’accoppiamento rapido con gli AirPods e AirDrop, anche a dispositivi di terze parti. Bruxelles considera il blocco di queste funzionalità come una pratica anticoncorrenziale che conferisce a Cupertino un vantaggio sleale sul mercato.
Apple, fedele alla sua linea di chiusura, ha deciso di impugnare ufficialmente questa parte del regolamento, facendo ricorso contro l’obbligo di rendere interoperabili i suoi servizi. La decisione segna il fallimento delle trattative preliminari tra l’azienda e le autorità europee, iniziate lo scorso anno ma ormai evidentemente arenate. Il famoso blogger John Gruber ha sottolineato un passaggio particolarmente significativo del comunicato diffuso da Apple: “In definitiva, queste regole profondamente viziate, che colpiscono solo Apple e nessun’altra azienda, limiteranno gravemente la nostra capacità di offrire prodotti e funzionalità innovative in Europa, a scapito dell’esperienza utente per i nostri clienti europei”.
Il messaggio tra le righe è chiaro: se le normative europee continueranno a imporre la condivisione forzata di determinate tecnologie con concorrenti esterni, Apple potrebbe decidere non solo di non introdurre nuove funzionalità sui dispositivi venduti nell’UE, ma addirittura di rimuovere quelle già esistenti. È lo stesso approccio già visto con Apple Intelligence, disponibile solo da aprile in Europa, e con la funzione iPhone Mirroring non disponibile per evitare obblighi di compatibilità con Android. Gruber ipotizza che se AirDrop fosse una novità lanciata oggi, probabilmente non sarebbe disponibile gli utenti europei. E se il ricorso non dovesse andare a buon fine, AirDrop potrebbe sparire anche dagli iPhone attualmente in commercio nel Vecchio Continente. Stessa sorte potrebbero subire prodotti iconici come AirPods e Apple Watch, anch’essi potenzialmente coinvolti dalle misure imposte dall’UE.
La battaglia tra l’azienda di Cupertino e le istituzioni europee, dunque, è tutt’altro che finita, e il prezzo più alto rischiano di pagarlo proprio i consumatori.



11 commenti
AirDrop è uno dei motivi per cui ho scelto l’ecosistema Apple, toccherà fare un account americano
la UE ha davvero rotto le palle che andassero a lavorar5e sul serio branca di c……..
@ MIKI – Sono pienamente d’accordo con il tuo pensiero.
Mi associo
da tempo immemore chiedo un turorial serio e completo su come avere un “apple id made in usa”… a quando? nostro grandissimo super ragno di quartiere? 🙏🤗
Anch’io d’accordo con blozo: a quando una guida?
Seguite queste instruzioni click qui, ma non so fino a che punto sia conveniente.
Andrò controcorrente ma capisco la scelta dei legislatori, tesa a migliorare la condizione dei consumatori aumentando la possibilità di scelta, non a parità di qualità, ma di comodità d’uso; una volta che ci si trova tutti con le stesse condizioni di partenza la scelta si basa solo su portafoglio, comodità e qualità.
Oggi tutte le aziende stanno cercando di costruire dei “walled garden” attraverso barriere software più o meno lecite, l’esempio plastico è la FireTV di Amazon e la sua recentemente introdotta soundbar, unica a poter funzionare in maniera trasparente con il tv senza un altro telecomando.
Un po’ come se con il walkman Sony avessero funzionato pienamente solo le cassette della Sony mentre tutte le altre avevano, che so, uno stridio ogni 15 minuti di ascolto… peggiora la qualità di utilizzo senza però impedirti comunque di scegliere BASF, dopotutto a chiunque può piacere essere, almeno per un po’, Tafazzi.
Sarei d’accordo se fosse microsoft o google, ma i prodotti apple sono ad integrazione verticale, nel senso mono produttore, tipo google ha effettivamente il monopolio sui dispositivi perché android te lo trovi ovunque a prescindere dalla marca che scegli, diverso il fatto se il suo sistema lo trovassi solo sui pixel
per quanto riguarda il walkman c’era il minidisc di soni che funzionava solo con i suoi supporti
La mia prima risposta, più articolata si è persa (ahimé) ma posso essere più certo sul tuo esempio: no i Minidisc Sony funzionavano su qualsiasi riproduttore a parità di specifiche hardware (gli ultimi Hi-Md necessitavano di un “lettore” di ultima generazione, ed i lettori erano, ovviamente, retrocompatibili).
La Commissione vuole una maggiore apertura di Apple nei confronti di hardware generici come le cuffie, ecc. immagino non vogliano davvero costringere Apple ad aprire AirDrop (che comunque é un “cappello” software su tecnologie aperte tantê che Google e Samsung ne hanno una controparte) ma vedremo, ci saranno delle discussioni é indubbio però che l’atteggiamento di Apple, nei confronti dei consumatori, sia sgradevole ancorché, a giudicare dai commenti qui e altrove, di successo.
Quello che sfugge a Bruxelles è che la maggioranza dei clienti Apple sceglie i prodotti della mela morsicata proprio per la loro esclusività ….
Vuoi usare uno smart watch cinese con un iphone, ? Lo puoi fare tranquillamente , ma a quello made in Cupertino avrà delle funzionalità in più… Nessun obbligo.
Lo trovo un atteggiamento molto ipocrita. Il mercato offre già una miriade di alternative, ciascuna con le sue particolarità ed esclusività: cercare di imporre per legge l’uguaglianza è folle.
È come se imponessero a Ferrari di condividere il suo sistema di launch control con altre case, o che i sistemi operativi di infotainment di tutti i veicoli, fossero uguali in nome di una esperienza di guida omogenea…. Ma per favore! Si chiama libero mercato; se i clienti non lo vogliono, comprano altro e premiano l’azienda che più li soddisfa. Semplice. ….E non facciamone una questione economica, perché a parità di livello qualitativo, i prezzi non sono poi così diversi.