Moof! Cortocircuito grammaticale

Una pubblicità Apple a doppia pagina del 2006, oltre a promuovere i nuovi portatili Apple, offre involontariamente una curiosa lezione di grammatica. La campagna pubblicitaria in questione presenta con grande enfasi i nuovi MacBooks, con una “S” finale ben visibile che sembra tradire le stesse linee guida linguistiche di Cupertino. Apple, infatti, ha sempre raccomandato di non aggiungere la “S” per formare il plurale dei nomi dei propri prodotti, preferendo soluzioni come “MacBook computers” al posto di “MacBooks”.
Tuttavia, nel contesto di quella pubblicità, i due portatili vengono presentati come un “nuovo duo al potere”, un’accoppiata vincente, suggerendo ironicamente un riferimento stilistico al plurale dei cognomi in inglese – come “the Jacksons” o “the Simpsons”. Ma questa lettura semiotica viene smentita dallo stesso comunicato stampa ufficiale dell’epoca, dove MacBooks compare, ancora una volta, con la “S” finale senza alcuna riserva.
Il risultato è un cortocircuito grammaticale che mette in discussione la coerenza della stessa Apple nella gestione della sua identità linguistica. Un piccolo mistero lessicale che, a quasi vent’anni di distanza, continua a divertire chi ama osservare da vicino le sfumature della comunicazione pubblicitaria del marchio californiano.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


1 commenti
Di che ti preoccupi? In italiano si usano sempre al singolare maschile.