Apple A20: il chip che cambierà tutto, con RAM integrata e processo a 2nm

Apple si prepara a rivoluzionare ancora una volta il suo processore con l’introduzione del chip A20, previsto per l’iPhone 18 Pro, l’iPhone 18 Pro Max e il primo iPhone pieghevole in arrivo a settembre 2026. La novità più clamorosa riguarda l’integrazione della RAM all’interno del chip stesso, una scelta tecnica che punta a migliorare sensibilmente prestazioni, efficienza energetica e gestione termica. L’obiettivo è portare la memoria il più vicino possibile ai tre motori fondamentali del sistema: CPU, GPU e Neural Engine, riducendo latenza e sprechi di energia.
L’A20 sarà anche il primo chip Apple prodotto con il nuovissimo processo produttivo a 2 nanometri di TSMC. I rumor che prevedevano un’adozione anticipata di questa tecnologia entro il 2025 sembrano ormai superati, ma l’attesa per il salto generazionale resta altissima. Grazie alla maggiore densità di transistor, l’A20 potrebbe garantire un incremento delle prestazioni del 15% e una riduzione dei consumi del 30% rispetto alla generazione precedente.

Attualmente Apple commercializza l’iPhone 16 con chip A18 a 3nm, mentre l’iPhone 17, in arrivo questo autunno, monterà l’A19 basato su una terza generazione del processo a 3nm. La serie iPhone 18, invece, rappresenterà la transizione verso il 2nm. Tuttavia, non tutti i modelli riceveranno subito questo nuovo chip: gli iPhone 18 “base” e l’iPhone 18e potrebbero slittare alla primavera del 2027 e mantenere l’A19.
A svelare i primi dettagli è l’analista Jeff Pu di GF Securities, secondo cui Apple utilizzerà una tecnologia TSMC chiamata Wafer-Level Multi-Chip Module (WMCM). Questa tecnica consente di integrare più componenti in un unico package, e Apple sfrutterà proprio questo approccio per incorporare la RAM accanto al processore, grafica e motore neurale. È un passo importante per l’evoluzione dei dispositivi mobili, dove ogni milliwatt risparmiato e ogni millisecondo guadagnato contano.
Infine, la stessa architettura a 2nm dovrebbe arrivare anche sulla futura generazione dei chip della serie M (M6), destinati a Mac, iPad di fascia alta e al visore Vision Pro, con un calendario di rilascio che potrebbe estendersi tra la fine del 2026 e tutto il 2027. Con l’A20, Apple non si limita a migliorare la potenza: riscrive le regole del mobile computing, integrando sempre più funzioni all’interno del cuore stesso dei suoi dispositivi.

