WWDC25 “ricostruito”: tutti gli annunci Apple prima del tempo
La WWDC 2025 è ormai imminente: lunedì 9 giugno Tim Cook & C. annunceranno le nuove versioni dei vari sistemi operativi. È il secondo evento più importante dell’anno, subito dopo il lancio dell’iPhone autunnale. Nell’attesa, il bravo David Price di Macworld ha scherzosamente dichiarato di aver trovato nei rifiuti di Apple Park copioni, oggetti di scena e video delle prove, sufficienti per ricostruire l’intera presentazione. L’articolo che segue, infatti, è una ricostruzione fittizia e ironica basata su fonti reali e rumor plausibili, con l’intento di intrattenere i lettori.
- 18:57, Apple ha dato il via al suo pre-stream tradizionale per la WWDC 2025 con una selezione musicale energica e surreale. Il brano d’apertura? “Trust Me I’m A Stomach” della band Onion Terror — un inno stravagante che ha dato subito il tono ironico e auto-parodico dell’intero evento.
- 19:00 in punto, il keynote ha preso ufficialmente il via con un tocco teatrale decisamente inaspettato: la scena iniziale sembrava tratta da un episodio di Murderbot, la nuova serie sci-fi comica di Apple TV+ lanciata il mese scorso. In un pianeta ostile, un cyborg si toglie il casco e — sorpresa! — sotto la corazza non c’è Alexander Skarsgård, ma Craig Federighi, vicepresidente senior dell’ingegneria software di Apple.
- 19:05, “Federbot”, come lo chiamano nella parodia, scuote la sua chioma d’argento con fare trionfale e dichiara di aver superato la sua programmazione, di avere il libero arbitrio. Un momento dopo, finge di sparare con una pistola laser a Phil Schiller. Una scena volutamente assurda, che lascia spazio immediatamente a un altro cambio di tono.
- 19:07, Tim Cook appare sullo schermo in uniforme da capitano di un’astronave dall’aspetto volutamente scadente. Sconvolto dall’improvvisazione, esclama: “Non era nella sceneggiatura,” in un tono piatto e disorientato.
- 19:08, il CEO si ricompone e annuncia ufficialmente l’apertura del keynote con un discorso che, pur mascherato da umorismo robotico, contiene una dichiarazione d’intenti molto chiara: “Qui in Apple stiamo rendendo il mondo un posto migliore innovando la semplicità attraverso i risultati dei dati.” Un’autoironia che sottolinea quanto Apple sia consapevole della percezione pubblica dei suoi toni abitualmente solenni.
- 19:10, Cook anticipa la struttura dell’evento: si parlerà di cinque grandi piattaforme Apple. Un dettaglio che ha già acceso la speculazione tra gli osservatori. Le piattaforme note sono sei: iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV e Vision Pro. Qualcuna è stata messa da parte? O Apple sta forse finalmente fondendo iPad e Mac sotto una singola visione? Le risposte arriveranno nel corso della serata.
visionOS 26
- 19:12 – Si comincia con Vision Pro, e Mike Rockwell sale “in scena” con un aspetto a metà uomo e metà cyborg.
- 19:13 – Apple rivendica la leadership nella realtà virtuale e ora punta a rivoluzionare anche il software.
- 19:15 – Un video mostra utenti con i visori Vision Pro mentre ridono, giocano e guardano sport insieme. Le novità includono il supporto ai controller PlayStation VR.
- 19:17 – È ufficiale: Apple passa a una nomenclatura annuale. Addio a visionOS 3, benvenuto visionOS 26.
- 19:20 – Arriva SharedVision: due utenti in luoghi diversi potranno guardare lo stesso contenuto immersivo come se fossero seduti uno accanto all’altro.
- 19:25 – Tim Cook annuncia contenuti settimanali in esclusiva per Vision Pro su Apple TV+, con debutto affidato a un episodio speciale della serie sci-fi “Murderbot”.
iOS 26
- 19:29 – Il passaggio di testimone visivo porta al nuovo iOS.
- 19:31 – Siri saluta ironicamente, ma ha un problema di connessione. Parte un siparietto autoironico sulla reputazione dell’assistente vocale.
- 19:37 – Entra in scena John Giannandrea, responsabile AI, umiliato pubblicamente per le promesse mancate di Siri.
- 19:42 – iOS 26 mostra un’interfaccia rinnovata, più tondeggiante e trasparente, ispirata a visionOS.
- 19:43 – Nuova modalità risparmio batteria basata su Apple Intelligence, che analizza le abitudini d’uso per ottimizzare i consumi.
- 19:45 – Nuova app “Games”, un hub unico per Apple Arcade, Game Center e App Store. Si potranno seguire classifiche, notizie e gestire la propria libreria.
- 19:46 – Aggiornamenti anche per Messaggi (con sondaggi), Safari (personalizzazioni), Note (supporto Markdown), CarPlay (UI rinnovata) e App Library.
- 19:47 – La beta per sviluppatori è disponibile da subito. iOS 26 supporta da iPhone 11 in su, ma lascia fuori iPhone XR, XS, XS Max e SE 2020.
macOS 26 – Tahoe
- 19:48 – Spazio al Mac: il nuovo sistema si chiama macOS Tahoe.
- 19:51 – Anche qui arriva la nuova estetica “glassy” con icone simili a visionOS, suggerendo un futuro touch.
- 19:52 – L’app “Games” è disponibile anche su Mac.
- 19:53 – Sorpresa: la Dynamic Island sbarca su macOS, visibile anche sui Mac senza notch, per mostrare notifiche e attività in corso.
- 19:56 – Disponibile da subito in beta, ma solo per Mac con chip Apple Silicon: esclusi definitivamente i Mac Intel.
watchOS 26
- 19:57 – David Clark arriva con energia esplosiva: watchOS 26 è per chi “vive sul filo”.
- 20:00 – Tra le novità: nuovi workout (chess boxing, cheese rolling, Quidditch) e analisi fitness via AI.
- 20:02 – Apple Intelligence debutta anche su Apple Watch, con l’elaborazione dati più pesante delegata all’iPhone.
- 20:04 – Disponibile una nuova watchface ispirata a “Murderbot”.
- 20:05 – Beta sviluppatori disponibile ora. Compatibile da Apple Watch Series 6 in poi, come watchOS 11.
iPadOS 26
- 20:06 – Federighi torna e presenta iPadOS 26 come la miglior evoluzione per “il miglior tablet al mondo”.
- 20:08 – L’interfaccia segue la linea estetica di iOS 26; c’è anche la nuova app “Games”.
- 20:09 – Niente modalità batteria avanzata né feature derivate da macOS, ma c’è il supporto alla calligrafia araba.
- 20:09 – La beta è disponibile e compatibile da iPad Pro 2018, iPad Air 3ª gen, iPad mini 5ª gen e iPad 8ª gen in avanti.
AirPods: traduzione live
- 20:10 – Ron Huang annuncia una delle funzionalità più attese: la traduzione simultanea via AirPods.
- 20:12 – I microfoni catturano la lingua parlata, l’iPhone la traduce e il risultato viene riprodotto negli auricolari.
- 20:14 – Funzione simile a quanto offerto dai Google Buds, ma tutta da verificare nell’effettivo utilizzo.
- 20:15 – Sarà necessario un iPhone con iOS 26, ma non è stato ancora detto quali modelli di AirPods saranno compatibili.
“One more thing”: Mac Pro con M4 Ultra
- 20:16 – Tim Cook chiude il cerchio, ma rilancia con la classica “One more thing”.
- 20:20 – Video teaser oscuro e misterioso rivela un nuovo Mac Pro, alimentato dal chip M4 Ultra.
- 20:22 – Le prestazioni sono dichiarate fino a 75 volte superiori a un Intel Core i9 nella computazione generale e 120 volte nella grafica.
- 20:25 – Nessun redesign: stesso chassis, chip aggiornato.
- 20:27 – Sul palco arriva un misterioso “Dan Trump” che pronuncia frasi assurde su Steve Jobs e “il ritorno del cyber”.
- 20:34 – Tim Cook ribadisce l’impegno Apple nella produzione USA e chiude la presentazione.
WWDC 2025 si chiude così, tra ironia e anticipazioni attendibili: un keynote tra i più eccentrici mai “ricostruiti”, ma anche ricco di aggiornamenti concreti per l’intero ecosistema Apple. Ora l’appuntamento è per l’autunno, con iPhone 17 e, chissà, forse un ritorno del “cyber”.


