Apple, tra genio e strafalcioni: il meglio e il peggio dei nuovi sistemi operativi

Alla WWDC 2025, Apple ha dimostrato ancora una volta che gli aggiornamenti software non sono solo una questione di numeri di versione. Con un design completamente rinnovato chiamato Liquid Glass, accesso ai modelli di intelligenza artificiale per sviluppatori terzi e miglioramenti su tutta la linea, l’evento ha segnato una svolta per l’ecosistema Apple. Ma al di là degli annunci roboanti, è interessante analizzare più da vicino – e in modo molto personale – cosa davvero funziona e cosa invece lascia perplessi nelle ultime versioni di macOS, iOS, iPadOS, watchOS, visionOS e tvOS. Ecco un’analisi dettagliata, piattaforma per piattaforma di Dan Moren.
macOS
Il meglio: miglioramenti a Spotlight
Finalmente Apple si rivolge apertamente ai power user, ossia a quegli utenti esperti che storicamente popolano il mondo Mac. Le nuove funzionalità avanzate di Spotlight rappresentano una svolta che sembra sancire il ritorno del Mac come piattaforma d’elezione per chi lavora e crea. Chi aveva adottato i launcher di terze parti potrebbe ora non sentirne più il bisogno.
Il peggio: la scomparsa della barra dei menu
Un déjà vu indesiderato che ricorda i tentativi fallimentari del 2007: Apple sembra voler nascondere uno degli elementi distintivi dell’esperienza macOS. La barra dei menu è parte integrante dell’identità visiva e funzionale del sistema operativo, e la sua scomparsa lascia interdetti.
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iOS
Il meglio: filtro antispam nei Messaggi
Una novità attesissima. Sebbene ci fossero già strumenti per filtrare messaggi indesiderati, erano poco usati e inefficaci. Ora Apple prende in mano la situazione: addio ai messaggi surreali di sconosciuti che si chiedono se hai dimenticato gli occhiali a casa loro.
Il peggio: Tapback su CarPlay
Forse non è davvero la “peggior” novità di iOS 26, ma sicuramente è una delle più discutibili. L’idea che qualcuno possa mettersi a scegliere l’emoji perfetta mentre guida non è esattamente sinonimo di sicurezza stradale.
iPadOS
Il meglio: gestione avanzata delle finestre
Dopo anni di sperimentazioni poco convincenti, Apple sembra aver finalmente trovato la chiave di volta del multitasking su iPad. Finestre libere, gestione tramite Exposé, affiancamento intelligente: è come se Cupertino fosse tornata indietro nel tempo, ai laboratori Xerox, per riscoprire il concetto stesso di produttività su tablet.
Il peggio: l’app Giochi
È fondamentalmente un Game Center in versione potenziata, ma non aggiunge molto di significativo all’esperienza utente. Le raccomandazioni personalizzate possono anche essere accurate, ma la sensazione generale è quella di trovarsi davanti a un’enorme schermata pubblicitaria.
watchOS
Il meglio: widget personalizzabili
Un piccolo cambiamento che fa una grande differenza: ora è possibile scegliere quali informazioni visualizzare nei widget. Ad esempio, nel caso del meteo, si può finalmente evitare di mostrare la direzione del vento e l’indice AQI, puntando invece sul livello UV – utilissimo per sapere quanto ci si scotterà al sole (perché succederà, è solo questione di quanto).
Il peggio: Workout Buddy
L’idea di avere un assistente virtuale che ti sprona durante l’allenamento potrebbe sembrare simpatica, ma nella pratica risulta fredda e impersonale. Chi ha provato app come Nike Run Club sa che un coach umano, anche troppo entusiasta, è comunque preferibile all’entusiasmo artificiale di un algoritmo.
tvOS
Il meglio: esiste ancora
Sembra un complimento tiepido, e in effetti lo è. Il fatto stesso che tvOS continui a esistere è quasi una sorpresa, visto quanto poco Apple sembra curarsene. Nemmeno una scheda dedicata sul sito delle anteprime dei nuovi OS. Ma l’Apple TV resta uno dei dispositivi più usati, anche se trattato come il figliastro della famiglia.
Il peggio: cantare su Apple Music via iPhone
Una novità pensata per la convivialità, ma dal risultato potenzialmente disastroso: chi ha davvero bisogno di sentire un amico cantare stonato “Africa” dei Toto a tutto volume attraverso la soundbar del salotto?
Apple ha messo sul piatto una valanga di novità, alcune davvero utili e altre… discutibili. Ma come sempre, sarà l’uso quotidiano a decretare se certe scelte entreranno nella storia o verranno dimenticate come stranezze passeggeri.


5 commenti
Non capisco questa cosa della “scomparsa della barra dei menù” in macOS… Io vedo che c’è ancora. Come sempre. 🤔 https://www.apple.com/os/macos/
È diventata trasparente è come ha spiegato Apple i display così sembrano più grandi.
Ah, ok… non mi era chiaro. Si parla del fatto che sia diventata trasparente … Scritto in quel modo sembrava non ci fosse più. 😄
meno male che in tipo 5 minuti ci sarà un terze parti che rende di nuovo la barra dei menù opaca (o magari con un comando terminale)
riguardo a Spotlight, sarei davvero tanto contento di poter finalmente mettere da parte EasyFind e Find Any File, ma ho scarse speranze
per quanto concerne CarPlay, Brodit continua a produrre i supporti custom per qualsiasi auto quindi direi che non è un problema 😉
Io ho difficoltà con iOS 26, installato ieri, in gestire la chiusura e l’apertura dei pannelli di Safari e nello spostare la posta in arrivo su Mail in indesiderata