Alibaba apre la via all’intelligenza artificiale di Apple in Cina, debutto con iOS 18.6

Il colosso cinese del commercio elettronico Alibaba ha annunciato una nuova versione del suo modello di intelligenza artificiale Qwen3, ora pienamente compatibile con l’architettura MLX sviluppata da Apple. Questo sviluppo rappresenta un passo cruciale verso il lancio imminente di Apple Intelligence in Cina, un debutto finora ostacolato da rigide normative locali. Sebbene Apple avesse introdotto il supporto per il cinese semplificato in iOS 18.4, le sue funzionalità generative non sono ancora ufficialmente disponibili nel Paese del dragone. Per superare gli ostacoli normativi, Apple ha dovuto cercare un partner locale, valutando inizialmente opzioni come ByteDance e Baidu, ma optando infine per Alibaba, una scelta che ha attirato l’attenzione delle autorità americane preoccupate per potenziali influenze sulla neutralità algoritmica.
L’annuncio da parte di Alibaba rivela che la nuova versione del modello Qwen3 potrà funzionare nativamente su dispositivi Apple dotati di chip Apple Silicon, sfruttando il Neural Engine su Mac, iPhone e iPad compatibili con Apple Intelligence. Introdotto per la prima volta nell’aprile 2025, Qwen3 rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al suo predecessore Qwen2.5, con una struttura ibrida, capacità di “ragionamento misto” e supporto per ben 119 lingue e dialetti. Tuttavia, il concetto stesso di “ragionamento” nei modelli linguistici resta controverso: uno studio interno di Apple pubblicato nell’ottobre 2024 sosteneva infatti che non esiste alcuna prova concreta che i modelli linguistici generativi siano realmente in grado di ragionare in senso formale, e che il loro comportamento sarebbe meglio spiegato da avanzati schemi di riconoscimento dei pattern, peraltro molto fragili.
La collaborazione tra Apple e Alibaba sembra ormai avviata, e voci di corridoio suggeriscono che Apple Intelligence potrebbe essere lanciato in Cina con l’arrivo della versione finale di iOS 18.6. Questo aggiornamento, la cui prima beta per sviluppatori è stata rilasciata lunedì, è in fase di sviluppo sin da aprile e contiene più di semplici correzioni di bug. Apple potrebbe decidere di presentare le sue funzionalità AI direttamente con il rilascio pubblico di iOS 18.6, piuttosto che integrarle nelle versioni preliminari destinate agli sviluppatori. In ogni caso, nonostante non ci siano ancora conferme ufficiali sul debutto cinese, iOS 18.6 potrebbe segnare la conclusione della fase evolutiva di iOS 18, prima che Apple concentri completamente i propri sforzi su iOS 26, annunciato ufficialmente alla WWDC 2025 con la nuova interfaccia “Liquid Glass” e ulteriori potenziamenti di Apple Intelligence.
L’arrivo di Apple Intelligence in Cina potrebbe avere effetti significativi sulle vendite di iPhone nel Paese. Lo stesso CEO Tim Cook aveva dichiarato che l’adozione dell’intelligenza artificiale di Apple ha già influenzato positivamente le vendite di iPhone 16 nei mercati dove è attiva. Ora resta da vedere se l’integrazione con Alibaba sarà sufficiente a superare le restrizioni imposte dalla censura cinese e a rendere Apple Intelligence un’esperienza coerente anche per gli utenti cinesi. Se così fosse, il lancio pubblico di iOS 18.6 previsto per l’estate potrebbe non solo segnare un cambiamento tecnologico, ma anche geopolitico per Cupertino.

