Apple punta sull’arte della calligrafia araba: su iPadOS 26 arriva il “calamo digitale” per Apple Pencil

Con iPadOS 26, Apple introduce una novità che va oltre il semplice aggiornamento estetico degli strumenti di scrittura: il nuovo “calamo” digitale, ispirato al tradizione mediorientale, amplia le capacità espressive dell’Apple Pencil e strizza l’occhio ai mercati arabi e asiatici. Non si tratta di un semplice pennino aggiuntivo nel già ricco arsenale di strumenti grafici disponibili nell’ambiente Modifica: la nuova penna digitale è progettata per offrire una vera esperienza di calligrafia, soprattutto per la scrittura in arabo, iraniano e turco.
Esteticamente riconoscibile nell’interfaccia grazie alla punta inclinata nera su base bianca, il reed pen è accessibile scorrendo il pannello degli strumenti Markup in app come Note, Anteprima, Freeform e Journal, e sarà disponibile anche per le app di terze parti che utilizzano l’API PencilKit. A differenza degli altri strumenti di scrittura, il calamo digitale consente di personalizzare l’angolo di scrittura: un doppio tocco sull’icona apre infatti una finestra che consente di scegliere tra cinque diverse inclinazioni, che influenzano in tempo reale la resa dei tratti. Se, ad esempio, si sceglie un’inclinazione centrale, le linee verticali appariranno spesse, mentre quelle orizzontali saranno più sottili. Questo comportamento è indipendente dall’inclinazione effettiva della mano o della Apple Pencil: tutto si basa sul settaggio selezionato, offrendo all’utente maggiore controllo sullo stile.
Oltre all’angolo, il calamo permette di regolare la dimensione del tratto (con spessori che vanno da una punta media a un pennello molto marcato) e l’opacità dell’inchiostro digitale, utile per ottenere effetti traslucidi o pennellate più artistiche. Con Apple Pencil, lo strumento risponde anche alla pressione esercitata: tocchi leggeri generano tratti discontinui o variabili, mentre una maggiore pressione produce segni uniformi e pieni.
Apple possedeva già uno strumento apparentemente simile: la stilografica virtuale, presente nella stessa palette. Tuttavia, le differenze sono sostanziali. Se entrambi offrono variazioni di spessore in base all’angolazione, solo il reed pen permette di regolare manualmente quest’ultima. Inoltre, le dimensioni massime del tratto del nuovo strumento superano quelle della stilografica, e la resa visiva è più simile a quella di un pennello reale, meno uniforme e più dinamica.
Questa innovazione non è solo un esercizio di stile grafico, ma un chiaro tentativo di Apple di rafforzare la sua presenza nei mercati di lingua araba e nei Paesi dove la calligrafia ha un forte valore culturale. Strumenti come il calamo sono stati tradizionalmente usati da calligrafi arabi, iraniani e turchi, e l’arrivo di questa funzione può contribuire sia a rendere l’iPad un dispositivo più inclusivo sia ad accrescere l’appeal commerciale di Apple in regioni strategiche come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Con iPadOS 26, dunque, Apple non si limita ad ampliare le opzioni creative per artisti e designer, ma compie anche una mossa culturale e commerciale significativa, rafforzando il connubio tra tecnologia e tradizione.

