Adobe rivoluziona la fotografia su iPhone con Project Indigo: l’ex mente dei Pixel guida il nuovo salto computazionale

Adobe ha lanciato una nuova app per iPhone che promette di riscrivere le regole della fotografia mobile: si chiama Project Indigo ed è un progetto sperimentale sviluppato all’interno di Adobe Labs, con alla guida Marc Levoy, il pioniere della fotografia computazionale dietro al successo dei primi Google Pixel. L’app è disponibile gratuitamente per tutti gli iPhone a partire dal 12 Pro, ma Adobe consiglia l’uso con modelli più recenti come iPhone 15 Pro o superiori. Non è necessario accedere con un account Adobe per utilizzarla.
Project Indigo si distingue perché non cattura una singola immagine, ma una raffica di scatti che poi combina per ottenere una fotografia finale ad alta qualità, con meno rumore e una gamma dinamica più ampia. L’obiettivo dichiarato è offrire un’estetica naturale e vicina a quella delle reflex digitali, il tutto con un’interfaccia che offre anche controlli manuali completi: fuoco, velocità dell’otturatore, ISO e bilanciamento del bianco sono tutti regolabili a mano.
Per comprendere appieno le ambizioni del progetto, Levoy – oggi Adobe Fellow – ha pubblicato insieme al collega Florian Kainz, senior scientist, un approfondito post tecnico che svela i dettagli dell’elaborazione delle immagini di Indigo. I due spiegano come la combinazione tra hardware fotografico, algoritmi software e una sensibilità artistica possa portare a risultati visivi sorprendenti, mantenendo allo stesso tempo la naturalezza dello scatto. Il blog fornisce anche esempi fotografici e spiega la pipeline che porta dalla raffica iniziale allo scatto finale.
Ma Project Indigo non è solo una fotocamera sperimentale: Adobe lo considera un laboratorio creativo per testare tecnologie che potrebbero finire nei suoi software di punta. Tra le novità in cantiere ci sono una funzione per rimuovere i riflessi, una modalità ritratto e, in futuro, anche la registrazione video e una versione per Android.
Secondo Levoy e Kainz, questa è solo la prima tappa di un percorso che punta a un’esperienza fotografica ed editoriale integrata su mobile, capace di sfruttare i più recenti sviluppi della fotografia computazionale e dell’intelligenza artificiale. L’app è pensata per appassionati casuali in cerca di immagini dall’aspetto professionale, per fotografi esperti alla ricerca della massima qualità e per chiunque voglia divertirsi esplorando nuove possibilità creative.

