iOS 26 sblocca Audio Mix anche per le app di terze parti

Con iPhone 16 e l’arrivo di iOS 26, Apple trasforma l’esperienza video grazie alla nuova funzione Audio Mix integrata nell’app Foto, che consente di modificare il suono di un video dopo la registrazione, migliorandone la chiarezza e la qualità in modo sorprendente.
Disponibile su tutti e cinque i modelli di iPhone 16, Audio Mix permette di intervenire sull’audio per ridurre il rumore di fondo e rendere più nitida la voce del soggetto inquadrato. Ma la vera novità è che, con iOS 26, anche le app di terze parti potranno accedere agli stessi strumenti avanzati di editing audio, ampliando così le possibilità creative per utenti e sviluppatori.
Audio Mix si basa su algoritmi di machine learning e offre quattro modalità principali:
- “Standard”, per mantenere l’audio originale;
- “In primo piano”, per eliminare suoni e voci provenienti da fonti esterne all’inquadratura;
- “Studio”, per abbattere riverberi e rumori ambientali restituendo un suono professionale;
- “Cinema”, che separa le voci su una traccia frontale mantenendo l’ambiente in surround, in stile cinematografico.
Con iOS 26 arrivano anche nuove opzioni specifiche per il controllo del rumore di fondo, rafforzando ulteriormente la precisione del mixaggio.
Per utilizzare Audio Mix, i video devono essere stati registrati con l’audio spaziale attivo, una funzione abilitata di default su tutti gli iPhone 16. Chi desidera regolare questa impostazione può farlo direttamente dalle Impostazioni, entrando in Fotocamera e poi su “Registra suono”.
Anche macOS Tahoe partecipa all’evoluzione, aprendo le porte del nuovo Audio Mix alle app di terze parti su Mac. In parallelo, Apple aggiorna anche la gestione dei file audio: app come Memo Vocali potranno ora salvare in formato QuickTime Audio (QTA), una struttura simile a quella dei file video QuickTime o MPEG, con più tracce e gruppi alternativi, perfetta per supportare la complessità dell’audio spaziale. Secondo Apple, questi aggiornamenti gettano le basi per una nuova generazione di contenuti immersivi.

