Anker richiama altri cinque power bank per rischio incendio

Anker ha annunciato un secondo richiamo mondiale di prodotti nel giro di poche settimane, chiedendo ai clienti di interrompere immediatamente l’uso di cinque modelli di power bank a causa del rischio di surriscaldamento, fusione, fumo o incendio. L’azienda ha spiegato che, sebbene la probabilità di malfunzionamento sia considerata bassa, ha deciso di procedere con il richiamo volontario per massima precauzione. Alla base del problema ci sarebbe una criticità identificata in alcune batterie agli ioni di litio fornite da uno dei suoi partner, lo stesso motivo alla base del recente richiamo del modello PowerCore 10000 (A1263) ritenuto responsabile già di 19 casi di incendi o esplosioni, secondo la US Consumer Product Safety Commission.
I modelli coinvolti in questo nuovo richiamo sono: Anker Power Bank A1257 e A1647, Anker MagGo Power Bank A1652 e Anker Zolo Power Bank A1681 e A1689. Gli utenti possono verificare il codice identificativo del proprio dispositivo sul retro o sul lato dell’unità.

Anker offre la possibilità di richiedere gratuitamente un power bank sostitutivo o, in alternativa, una carta regalo da spendere sul sito ufficiale, previa compilazione di un modulo online con numero di serie o prova d’acquisto.
A differenza del richiamo precedente, che interessava i modelli acquistati tra il 1° giugno 2016 e il 31 dicembre 2022, questa nuova campagna non specifica un intervallo temporale, anche se molti dei dispositivi interessati sono modelli recenti, ancora disponibili fino a poco tempo fa. Anker ha sottolineato che i dispositivi coinvolti devono essere smaltiti in strutture specializzate nel trattamento delle batterie agli ioni di litio, avvertendo i consumatori di non gettarli nei rifiuti domestici, nei cassonetti per il riciclo o nei contenitori per pile esauste nei punti vendita, a causa del concreto rischio di incendio.
Anker ha già informato le autorità di regolamentazione a livello globale per garantire che il richiamo sia conforme alle normative locali, segnalando un approccio prudente ma determinato nel gestire la questione della sicurezza dei propri dispositivi.

