Apple prepara un MacBook “economico”: chip da iPhone e prezzo rivoluzionario

Apple si prepara a rivoluzionare la propria linea di portatili con un nuovo modello di MacBook ancora più accessibile del già economico MacBook Air che in America cosa $999 (in Italia si parte da €1.249). A rivelarlo è l’analista Ming-Chi Kuo, secondo cui il colosso di Cupertino è pronto a entrare in produzione tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 con un laptop dal prezzo ancora più contenuto, destinato a una fascia di mercato mai esplorata prima dall’azienda fondata da Steve Jobs. La vera novità? Non monterà un chip della serie M, ma il processore A18 Pro, lo stesso utilizzato negli iPhone 16 Pro.
Il nuovo modello manterrà presumibilmente lo stesso schermo da 13 pollici dell’attuale Air, rendendo il chip la principale differenza visibile per l’utente finale. Il design potrebbe essere più vivace, con opzioni cromatiche che includono argento, rosa e giallo, in linea con la strategia Apple di rendere i prodotti entry-level più attraenti per un pubblico giovane o scolastico. Sebbene il prezzo finale non sia stato ancora rivelato, il target di produzione stimato tra i 5 e i 7 milioni di unità per il 2026 lascia intuire un posizionamento molto aggressivo, volto a conquistare quote significative di mercato nel segmento dei portatili economici.
Dal punto di vista delle prestazioni, l’A18 Pro sorprende: nei benchmark Geekbench ottiene circa 3500 punti in single-core, poco sotto il recente chip M4 del Mac mini, e circa 8780 in multicore, una cifra che si avvicina alle performance del primo chip M1 del 2020. Considerando che gran parte delle attività quotidiane su un Mac sfruttano un solo core, il divario di potenza rispetto ai modelli superiori potrebbe non essere percepito dall’utente medio.
Si tratterebbe del primo Mac a utilizzare un chip progettato originariamente per iPhone, ma Apple è fiduciosa che le prestazioni siano sufficienti per garantire un’esperienza desktop fluida per gli usi più comuni. Il successo del nuovo MacBook dipenderà tutto dal prezzo: se sarà realmente inferiore ai 999 dollari, rappresenterà una svolta storica e un’opzione molto competitiva per chi finora ha trovato l’ecosistema Apple fuori portata.

