ICEBlock, la app che irrita Trump conquista l’App Store

ICEBlock, l’applicazione che consente di segnalare in forma anonima la presenza di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), è balzata in cima alla classifica dell’App Store dopo essere stata duramente criticata dall’amministrazione Trump. Lunedì, la segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem ha definito ICEBlock una “ostruzione alla giustizia” in un post su X, reagendo a un servizio della CNN che ne illustrava il funzionamento.
Le parole di Noem hanno avuto l’effetto opposto a quello auspicato dalla Casa Bianca, contribuendo a una rapida impennata della popolarità dell’app, che martedì ha raggiunto il primo posto sull’App Store prima di scendere alla terza posizione. Secondo il sito ufficiale, ICEBlock consente di segnalare la presenza di agenti per il controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione “ICE” con due tocchi sullo schermo e di visualizzare le segnalazioni fatte da altri utenti entro un raggio di cinque miglia, senza raccogliere dati personali, così da rendere impossibile risalire all’identità di chi effettua le segnalazioni.
Durante una conferenza stampa di ieri, Noem ha annunciato l’intenzione di collaborare con il Dipartimento di Giustizia per valutare se esistano le basi legali per perseguire CNN per il suo servizio su ICEBlock, accusando l’emittente di “incoraggiare attivamente le persone a eludere le operazioni delle forze dell’ordine.” Anche il direttore ad interim dell’ICE, Todd Lyons, ha accusato CNN di “mettere deliberatamente a rischio la vita degli agenti.”
Secondo quanto riferito dalla CNN, all’interno dell’app compare un messaggio che chiarisce come ICEBlock non debba essere utilizzata per incitare alla violenza o interferire con l’attività delle forze dell’ordine. Lanciata ad aprile in risposta alla politica di deportazioni di massa promossa da Trump, ICEBlock conta oggi oltre 20.000 utenti, la maggior parte dei quali si trova a Los Angeles, città in cui le retate dell’ICE sono particolarmente frequenti.
Le minacce dell’amministrazione non sembrano aver frenato l’interesse verso l’app: al contrario, la sua popolarità ha dato vita a numerose imitazioni sul Play Store di Google, dove però l’app non è ufficialmente disponibile a causa dell’impossibilità tecnica di garantire l’anonimato completo su Android, secondo quanto dichiarato dallo sviluppatore. Nel frattempo, anche esponenti dell’ultradestra e sostenitori di Trump hanno iniziato a interagire con ICEBlock, affermando di averla inondata di segnalazioni false per sabotarne il funzionamento.


1 commenti
Play Store di Google, dove però l’app non è ufficialmente disponibile a causa dell’impossibilità tecnica di garantire l’anonimato completo su Android
Azz… come direbbero a Parigi.