Il mistero delle console Nintendo Game Boy Color dai colori translucidi dell’iMac G3

Negli anni ruggenti della fine dei ’90, la moda della plastica colorata e translucida lanciata da Apple con l’iMac G3 contagiò praticamente ogni angolo dell’elettronica di consumo. Anche Nintendo, secondo quanto riportato dal sito Retro Dodo via Console Variations, si lasciò ispirare dall’iconico design del computer Apple, producendo una linea di Game Boy Color con le stesse tonalità vivaci e semitrasparenti. Il problema? Nessuno sembra averne più traccia.
L’esistenza di queste versioni speciali del Game Boy Color è testimoniata soltanto da un’immagine a bassa risoluzione tratta da un numero del 1999 della rivista giapponese 64 Dream Magazine. A riportare in luce questa curiosa vicenda è Sebastian Santabarbara, firma di Retro Dodo, che si è messo sulle tracce delle misteriose console senza però riuscire a trovarne neanche una. Nessun collezionista, nessun archivio online, nessuna traccia nei principali database: i Game Boy ispirati all’iMac G3 sembrano essere letteralmente spariti nel nulla.

Nonostante la scarsità di prove, l’ipotesi che Nintendo abbia prodotto una serie limitata di queste console rimane plausibile, anche alla luce della tendenza diffusa dell’epoca a emulare la “rivoluzione translucida” avviata da Apple. Seppur la maggior parte di quei prodotti siano stati dimenticati o smaltiti nel tempo, la comunità di appassionati Nintendo è notoriamente ostinata e meticolosa. Non sarebbe affatto sorprendente, dunque, se un giorno uno di questi Game Boy “fantasma” dovesse comparire all’improvviso in un’asta online, riaccendendo i riflettori su un piccolo ma affascinante enigma della storia del gaming portatile.


2 commenti
beh, il Game Boy color viola ce l’aveva mio nipote, glielo aveva regalato sua madre (se non ricordo male) di ritorno dalla Francia. Sicuramente sarà finito in qualche discarica.
Può capitare che un’azienda pensi di lanciare un prodotto o una variante di un prodotto e commissioni ai suoi fornitori dei prototipi, in qualche caso vengono pure usati nella pubblicità (mi è capitato di vedere questa cosa nel settore moda), salvo che poi ci ripensano e restano solo un paio di foto e una manciata di esemplari…