Gen Z, geolocalizzati h24: la nuova normalità della condivisione della posizione con Dov’è di Apple e Snap Map

Una generazione sempre connessa non solo tramite social network, ma anche attraverso la propria posizione geografica. È quanto emerge da una nuova inchiesta pubblicata da SFGate, che getta nuova luce sull’uso massivo di app come Find My (Dov’è) e Snap Map da parte della Gen Z, ovvero i nati tra il 1997 e il 2012. Mentre uno studio di CivicScience condotto ad aprile mostrava che il 40% dei giovani adulti appartenenti a questa fascia d’età condivideva la propria posizione con almeno tre persone, oggi si scopre che per molti il numero è ampiamente a doppia cifra.
Il fenomeno non è limitato a pochi casi isolati. Alcuni utenti raccontano di avere fino a 25 o 29 persone che possono vedere in ogni momento dove si trovano — o meglio, dove si trova il loro iPhone. Per Rhiannon Cogley, 19 anni, condividere la propria posizione non è percepito come un’invasione della privacy, ma come una forma di comunicazione implicita e naturale, che risparmia il bisogno di inviare messaggi per aggiornare gli amici sui propri spostamenti. Una studentessa della Boston University, ad esempio, tiene sotto controllo la posizione di ben 29 contatti tra amici e familiari. E su Snap Map, il numero può facilmente superare i cento.
A questa nuova normalità si accompagnano vantaggi tangibili: maggiore sicurezza durante gli spostamenti, come quando un gruppo di amici vuole assicurarsi che tutti siano tornati a casa sani e salvi dopo una serata fuori, oppure una facilità logistica nei ritrovi. Ma non mancano gli effetti collaterali: può capitare di scoprire che un gruppo di amici si sia incontrato per pranzo senza averti invitato, semplicemente notando la loro posizione in tempo reale. Una potenziale fonte di tensione sociale, alimentata dalla trasparenza totale.
In molti casi, la condivisione della posizione è una scelta consapevole e voluta. Tuttavia, le impostazioni dell’app Dov’è possono contribuire a rendere permanente ciò che inizialmente era pensato come temporaneo. Le opzioni sono infatti limitate a tre: “per un’ora”, “fino alla fine della giornata” o “a tempo indeterminato”. Se una serata si conclude tardi e ci si dimentica di disattivare la condivisione, quest’ultima resta attiva per giorni, settimane o anche mesi. Ma per la Gen Z, il confine tra controllo e condivisione è sempre più labile e ridefinito: la privacy, come la intendono le generazioni precedenti, sembra appartenere al passato.


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Per interrompere la condivisione della posizione, ecco una dritta. Apri l’app Dov’è. Vai su “Persone”. Seleziona il contatto. Infine, tocca “Interrompi condivisione della posizione”. Semplice, no?