Apple fa causa a Jon Prosser per le anticipazioni su iOS 26 prima del lancio
For the record: I certainly did not “plot” to access anyone’s phone and was unaware of the situation playing out.
— jon prosser (@jon_prosser) July 18, 2025
Apple ha intentato una causa contro lo YouTuber Jon Prosser e Michael Ramacciotti, accusandoli di appropriazione indebita di segreti commerciali relativi a iOS 26, il sistema operativo presentato ufficialmente a giugno durante la WWDC. Secondo quanto riportato nella denuncia depositata dai legali di Cupertino, la catena di eventi ha avuto origine da un iPhone di sviluppo in possesso di un dipendente Apple, Ethan Lipnik, amico di Ramacciotti. Quest’ultimo avrebbe aiutato Prosser ad accedere al dispositivo ottenendone il codice di sblocco e monitorando la posizione del proprietario per sapere quando l’apparecchio sarebbe rimasto incustodito. Durante l’accesso non autorizzato, Ramacciotti avrebbe effettuato una chiamata FaceTime a Prosser, mostrando l’interfaccia inedita di iOS 26, mentre Prosser registrava il tutto. Da queste registrazioni sarebbero poi nate le famose ricostruzioni e i video pubblicati nei mesi precedenti il lancio ufficiale.
Già a gennaio, Prosser aveva diffuso un video con un redesign della fotocamera, seguito a marzo da una nuova interfaccia di Messaggi con pulsanti e tastiera stondati, e infine ad aprile aveva mostrato un’anteprima dello stile “Liquid Glass” con elementi più tondeggianti e a forma di capsula tipici della nuova estetica iOS. Anche se alcuni dettagli non coincidevano esattamente con quanto poi mostrato da Apple, molte delle caratteristiche rivelate nei video si sono dimostrate sorprendentemente accurate.
La denuncia di Apple sottolinea come l’iPhone di Lipnik contenesse molte più informazioni riservate che non sono ancora state divulgate pubblicamente, e Apple dichiara di non sapere quanti altri dati sensibili siano ancora in possesso di Prosser e Ramacciotti. Lipnik è già stato licenziato per non aver rispettato le politiche aziendali e per non aver denunciato l’incidente, nonostante avesse riconosciuto che il proprio appartamento era visibile nella registrazione FaceTime.
Prosser, rispondendo su X (ex Twitter), ha affermato di non essere a conoscenza della situazione così come descritta da Apple e si è detto disponibile a discutere la vicenda. Nel frattempo, Apple chiede un’ingiunzione per bloccare ulteriori divulgazioni di informazioni riservate e un risarcimento per i danni subiti.

