La legge c’è, ma il trucco pure: i minori britannici aggirano i controlli sull’età con il gioco Death Stranding

Nel Regno Unito è ufficialmente iniziata l’applicazione delle nuove norme sulla sicurezza online, che impongono alle piattaforme digitali di adottare sistemi obbligatori di verifica dell’età per gli utenti britannici. Tuttavia, nonostante l’introduzione di strumenti come il riconoscimento facciale, molti utenti hanno già trovato il modo per ingannare i controlli, sfruttando nientemeno che un videogioco: Death Stranding.
La scoperta è stata resa pubblica venerdì mattina da Dany Sterkhov, che ha dimostrato come sia possibile utilizzare la modalità foto del gioco per superare facilmente i sistemi di verifica facciale adottati da piattaforme come Discord e Reddit. È sufficiente puntare la fotocamera dello smartphone verso il monitor mentre Death Stranding è in esecuzione, attivare la modalità foto e far guardare il protagonista Sam Bridges verso l’obiettivo.
You can use Death Stranding’s photo mode to bypass Discord’s age verification https://t.co/o9n0c0lwkI pic.twitter.com/mvYmhZZCVp
— Dany Sterkhov 🛡✈ (@DanySterkhov)
I sistemi di verifica, che includono k-ID su Discord e Persona su Reddit, sono stati ingannati con sorprendente facilità. In un test, il software ha chiesto di aprire e chiudere la bocca: grazie alle espressioni facciali modificabili in gioco, l’utente ha eseguito il comando. Su Reddit, invece, è bastato muovere la “testa” di Sam Bridges, ruotando semplicemente l’inquadratura. In entrambi i casi, la procedura è stata completata in pochi secondi.
Il tentativo di bypass su Bluesky, che utilizza il sistema Yoti per la verifica dell’età, non ha avuto successo: il personaggio digitale non è bastato a superare i controlli, a conferma del fatto che non tutti i sistemi di riconoscimento sono ugualmente vulnerabili.
La vicenda evidenzia quanto sia fragile l’implementazione attuale dei controlli sull’età, che si basano su tecnologie facili da ingannare con strumenti accessibili a chiunque. Anche se il fine della legge è proteggere i minori online, la sua efficacia è già messa in discussione, a pochi giorni dall’entrata in vigore.

