Apple scivola nella classifica Fortune Global 500

Apple retrocede di una posizione nella classifica Fortune Global 500 del 2025, pubblicata dalla nota rivista economica americana. Il gigante di Cupertino è stato superato da UnitedHealth Group, che passa dall’ottavo al settimo posto, facendo così eco al medesimo scambio avvenuto a giugno nella versione statunitense della stessa classifica, la Fortune 500 USA, dove Apple era stata superata per la terza posizione complessiva.
Cupertino si mantiene comunque all’interno della top 10 mondiale, che quest’anno vede ai primi tre posti Walmart, Amazon e la cinese State Grid. Completano la rosa delle prime dieci: Saudi Aramco, China National Petroleum, Sinopec Group, UnitedHealth Group, Apple, CVS Health e Berkshire Hathaway.
La Fortune Global 500 si basa sui ricavi totali annuali delle aziende, riferiti all’esercizio fiscale concluso entro il 31 marzo 2025 e comunicati alle rispettive autorità governative. I ricavi combinati delle 500 aziende in classifica hanno raggiunto quest’anno i 41.700 miliardi di dollari, segnando una crescita dell’1,8% rispetto all’anno precedente, che si era fermato a 41.000 miliardi di dollari (+0,1%).
Secondo il comunicato ufficiale di Fortune, il settore finanziario continua a dominare con 121 aziende in classifica, seguito da energia (79), veicoli e componentistica (35), tecnologia (34) e sanità (33). Questi cinque comparti rappresentano il 60% delle società presenti e generano il 66% del fatturato totale.
Nel dettaglio del settore tecnologico, Amazon, Apple, Alphabet, Microsoft, Meta, Nvidia e Tesla hanno generato ricavi aggregati per 2.000 miliardi di dollari e profitti netti pari a 484 miliardi di dollari, a conferma di un settore altamente redditizio ma che, in termini di posizionamento globale, mostra segnali di rallentamento rispetto ad altri comparti in forte crescita. La classifica completa è disponibile sul sito ufficiale di Fortune.


1 commenti
Warren Buffett avvisa che non bisogna seguire troppo ansiosamente ogni trimestrale di una azienda.
Analogamente il suggerimento va esteso alla classifica annuale per la società americana Apple.