Amazon lancia Alexa+ con intelligenza generativa, ma è un disastro

Amazon ha finalmente avviato il rollout di Alexa+, l’atteso e più volte rimandato aggiornamento dell’assistente vocale, ora potenziato dalla tecnologia dei large language model. L’obiettivo era combinare le abilità conversazionali tipiche dell’IA generativa con le funzioni collaudate di Alexa, come impostare timer, riprodurre musica e gestire dispositivi smart home. Il risultato, disponibile in anteprima limitata su alcuni dispositivi Echo, offre dialoghi più fluidi e nuove capacità interessanti, ma presenta gravi problemi di affidabilità.
Secondo una recensione approfondita del New York Times, Alexa+ non solo si è dimostrata inferiore a ChatGPT in modalità vocale e ad altri assistenti IA, ma è risultata persino meno affidabile dell’Alexa originale in compiti di base. Tra gli errori più rilevanti: mancata cancellazione di sveglie, suggerimenti di acquisto inventati e informazioni errate. Il columnist Kevin Roose ha definito Alexa+ “non ancora raccomandabile”, sottolineando la distanza tra l’ambizione del progetto e la sua effettiva maturità.
Amazon ammette che il prodotto ha ancora “spigoli da smussare”, con l’approccio ibrido tra sistemi deterministici e modelli linguistici che fatica a eguagliare la solidità della versione precedente. La sfida tecnica ricorda da vicino quella affrontata da Apple con il suo progetto di nuova generazione per Siri. Anche Cupertino aveva provato a fondere le vecchie architetture con una nuova componente generativa, ma ha dovuto abbandonare la prima implementazione e ripartire da zero.
A differenza di Amazon, Apple ha scelto di non distribuire al pubblico un prodotto incompleto, puntando invece al lancio di una versione più evoluta e affidabile, previsto per la primavera del 2026. Una strategia che, se da un lato può deludere chi attende da tempo un Siri più intelligente, dall’altro evita i rischi di un debutto prematuro, come dimostra la partenza in salita di Alexa+. Cupertino, inoltre, sembra convinta di poter offrire un assistente addirittura più avanzato di quanto inizialmente promesso.


1 Comment
Credo che lo sviluppo di un’IA davvero efficiente presupponga un team di sviluppo di assoluto livello e un bagaglio di esperienza di cui Amazon ancora non dispone. Scelta sbagliata proporre un prodotto ancora immaturo e, di fatto, ancora in beta. Sarebbe stato meglio attendere…