Moof! Il ritorno (inaspettato) degli EarPods di Apple

Per quasi dieci anni, gli AirPods hanno sostituito senza rimpianti i celebri EarPods di Apple, abbandonati insieme al fastidio dei fili che si impigliavano ovunque e al tempo perso per districarli. Dal loro debutto nel 2016, gli AirPods sono stati considerati uno dei prodotti più importanti di Cupertino, capaci, come iPod e iPhone, di ridefinire un settore. Eppure, dopo anni di utilizzo esclusivo delle cuffie wireless, il famoso artista digitale The Basic Apple Guy ha deciso di tornare parzialmente agli EarPods, spinto da una serie di situazioni in cui la praticità del cavo ha fatto la differenza.
Dimenticare gli AirPods andando in palestra, voler giocare alla PlayStation di notte senza disturbare la famiglia o dover usare un computer aziendale con Windows privo di Bluetooth sono stati episodi sufficienti per convincerlo a comprare più paia di EarPods da distribuire strategicamente tra borsa da palestra e zaino. Ha scelto gli EarPods con jack da 3,5 mm (su Amazon costano €17) e l’adattatore USB-C (in sconto su Amazon €8), una combinazione più versatile della versione USB-C diretta, utilizzabile con iPhone, console, computer e qualsiasi dispositivo con il vecchio ingresso cuffie.
![]()
Il ritorno agli EarPods non è solo questione di necessità: c’è anche un fattore comfort, con un design più sottile rispetto agli AirPods, una gestione dei comandi decisamente più intuitiva grazie al telecomando integrato sul cavo e una qualità del microfono che molti giudicano superiore. A questo si aggiunge la libertà dalla ricarica, un vantaggio pratico e anche ambientale, visto che le batterie non sostituibili degli AirPods finiscono inevitabilmente in discarica dopo qualche anno.

Infine, c’è un aspetto di tendenza: le cuffie cablate stanno vivendo una sorta di revival, tra chi vuole distinguersi dall’onnipresenza del wireless e chi le indossa come accessorio vintage, al pari delle fotocamere compatte e dei vinili. Nonostante il ritorno del filo significhi ancora qualche nodo da sciogliere e il rischio di impigliarsi alle maniglie, la combinazione di prezzo accessibile, compatibilità universale e fascino nostalgico ha assicurato agli EarPods un posto fisso nella borsa del “ragazzo basico”. A volte, la tecnologia più semplice ha ancora un ruolo importante in un mondo sempre più senza fili.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


3 commenti
Sono rimasto legato agli EarPods, probabilmente perché non ho trovato utile spendere una quantità importante di denaro per le mie modeste esigenze. Passo molto più tempo sul Mac che su iPad o iPhone, in auto quelle rare volte che devo usare il telefono mentre guido utilizzo il bluetooth dell’auto, roba del 2011 ma che funziona ancora dignitosamente. Gli AirPod sono sicuramente affascinanti e tecnologicamente evoluti, ma per ora non fanno per me.
Anch’io ho un paio di earpods, ma come “backup” nello zaino se per qualche motivo mi dimetico di portare gli Airpods
Io uso ancora le EarPods con jack da 3,5 mm. Recentemente ne ho acquistate un paio anche per il lavoro e le uso quotidianamente.