Trump congela i dazi per 90 giorni: boccata d’ossigeno per Apple alla vigilia di iPhone 17

A poche ore dall’entrata in vigore di un aumento record del 145% sui dazi per le merci cinesi, il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che congela la misura per altri 90 giorni, spostando la scadenza a metà novembre.
Per Apple è una notizia strategica, perché la proroga copre interamente il quarto trimestre fiscale, che si chiude a fine settembre e che includerà le prime settimane di disponibilità dell’iPhone 17.
Nonostante Cupertino stia accelerando lo spostamento della produzione destinata al mercato statunitense verso l’India, il rinvio garantisce la possibilità di continuare a importare unità dalla Cina senza l’impatto dei nuovi dazi, assicurando flessibilità per soddisfare la domanda.
Nella conferenza sui risultati del terzo trimestre 2025, Tim Cook aveva segnalato un impatto di 800 milioni di dollari dai dazi, inferiore di 100 milioni rispetto alle stime precedenti, ma aveva avvertito di un possibile incremento a 1,1 miliardi per il trimestre in corso, se le politiche commerciali fossero rimaste invariate.
Resta l’ambiguità su cosa intendesse con “nessun nuovo dazio”, ma il rinvio odierno sembra rientrare nello scenario più favorevole. Curiosamente, il titolo Apple non ha registrato grandi variazioni né subito dopo l’annuncio né nel dopo mercato, segno che gli investitori avevano già ipotizzato l’esito. Ora, con tre mesi di respiro in più, Cupertino può affrontare il lancio di prodotto più importante dell’anno senza nuovi ostacoli e persino sperare in una stagione natalizia libera da ulteriori tensioni tariffarie, qualora la scadenza di novembre venisse nuovamente spostata o cancellata.

