Vision Pro cresce lentamente ma guarda lontano: il modello del 2027 sarà la chiave

Il Vision Pro, primo visore di realtà mista firmato Apple, non ha ancora trovato la sua strada verso il grande pubblico. A oltre diciotto mesi dal lancio, il dispositivo resta un prodotto di nicchia, complice un prezzo di 3.499 dollari e una libreria di contenuti immersivi ancora limitata. Negli Stati Uniti le vendite sarebbero inferiori al milione di unità, un dato che conferma una diffusione ben lontana dalle ambizioni iniziali. Nonostante ciò, Apple ha continuato a perfezionare il progetto, aggiornando il sistema operativo visionOS, ora alla versione 26 con widget e nuove funzionalità, e migliorando l’ergonomia con accessori dedicati. La piattaforma è oggi più matura e il supporto degli sviluppatori sta crescendo, anche se la domanda resta contenuta.
Sul fronte hardware, il prossimo aggiornamento previsto entro fine anno porterà un chip più potente al posto dell’ormai superato M2, un passo avanti necessario ma non risolutivo. La vera svolta arriverà solo nel 2027, quando Apple lancerà un modello più leggero e meno costoso, pensato per un pubblico più ampio. Nel frattempo, il nodo principale rimane quello dei contenuti: ad oggi la libreria immersiva comprende appena 27 titoli originali, tra eventi sportivi, concerti e alcune serie esclusive, affiancati da film in 3D come i classici Disney, la saga di Harry Potter e l’ultimo James Bond. Alcune produzioni, come Submerged, hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi, ma restano eccezioni rare.
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, Apple avrebbe registrato numerosi contenuti nei mesi del lancio, scegliendo però di distribuirli con cautela per non esaurire troppo in fretta il catalogo. Questa strategia ha però generato un circolo vizioso: senza un numero consistente di novità, le vendite stentano a decollare, e senza una base utenti solida è difficile giustificare investimenti più ampi nella produzione.
Apple sta comunque cercando di alimentare l’ecosistema con collaborazioni esterne, come quella con Blackmagic per la creazione di strumenti dedicati ai contenuti immersivi e con il lancio di un’app per Mac che facilita la produzione. È atteso già il mese prossimo un documentario sportivo realizzato con questa tecnologia, segno che l’azienda non ha abbandonato la visione di un futuro in cui il visore potrà conquistare spazio.
Il Vision Pro resta quindi in una fase di attesa: non ancora protagonista, ma parte di un progetto a lungo termine che Apple sembra voler portare avanti con gradualità, puntando a un rilancio decisivo nel 2027.

