Accadde oggi: Apple abbandona l’iconico logo arcobaleno

27 agosto 1999 Apple sostituisce il logo a strisce multicolore che usava dal 1977 con una nuova versione monocolore, suscitando non poche perplessità tra gli utenti Mac di vecchia data.
L’abbandono dell’iconico logo fa parte della nuova strategia di Steve Jobs, tornato alla guida di Apple dopo dieci anni di esilio, che in qualche modo voleva evidenziare il nuovo corso e segnare una netta linea di demarcazione con la Apple che stava fallendo. Oltre al logo rinnovato, il nuovo corso di Jobs si caratterizzò per il lancio di rivoluzionari prodotti, per l’iconica campagna pubblicitaria “Think Different ” e infine per la rimozione della parola “Computer” dal nome dell’azienda.
Il logo di Newton
Il primissimo logo aziendale di Apple non era quello leggendario della “mela morsicata”. Un riff su una xilografia vittoriana ritraeva Isaac Newton seduto sotto un albero con una mela solitaria che penzolava sopra la sua testa. Una citazione da “The Prelude” di William Wordsworth correva intorno al bordo dell’immagine: “Una mente che vaga per sempre attraverso strani mari del pensiero, da sola”. Il terzo co-fondatore di Apple, Ron Wayne, che decise di vendere la sua partecipazione nella società per soli $ 800, è stato l’ideatore del logo originale.
Logo arcobaleno

Dopo meno di un anno, Jobs decise di sostituire il logo con Isaac Newton con quello multicolore. Fu progettato dal 29enne Rob Janoff, e coincise con il debutto dell’Apple II alla West Coast Computer Faire, che ha segnato il passaggio di Apple da piccola startup a una vera e propria azienda. Janoff era un art designer presso Regis McKenna, un’azienda che si è occupata delle attività pubblicitarie nei primi anni di vita di Apple.
Janoff, che non ebbe alcuna royalty per la realizzazione del nuovo logo, ricevette due indicazioni da Jobs, la prima è che non doveva realizzare un logo “lezioso”. La seconda, di trovare un modo di includere un riferimento al rivoluzionario display a 16 colori dell’Apple II.
Janoff decise di aggiungere il morso alla mela per dargli un senso di scala quando riprodotto in diverse dimensioni, ed era anche un gioco di parole tra bite (morso) e byte (l’unità di misura utilizzata in informatica).
“Anch’io ho avuto una grande influenza hippie, essendo cresciuto nel nord della California alla fine degli anni ’60”, ha spiegato Janoff nel corso di una intervista, “Mi sono dilettato con l’arte psichedelica dell’epoca, dalla musica alle immagini. Per me è stato più interessante disegnarlo così che, diciamo, una mela rossa. L’idea era di renderlo attraente e di differenziarlo da tutto ciò che c’era là fuori”.
Il logo del nuovo corso
Dopo il ritorno di Jobs alla fine degli anni ’90, il nuovo logo Apple monocromatico era in realtà già apparso “silenziosamente” a marzo del 1998 con il PowerBook G3, che aveva un logo bianco e uno nero sulla confezione ed uno bianco sul coperchio, ma aprendolo sotto il display c’era ancora il vecchio logo arcobaleno.
Quando l’iMac è stato lanciato sul mercato nell’agosto 1998, è stato il primo Macintosh in assoluto senza il logo Apple color arcobaleno. Sul retro e sulla parte superiore il logo era leggermente in rilievo e dello stesso colore dell’iMac, sebbene quello a strisce arcobaleno continuasse a essere visualizzato a livello software, ad esempio nel “menu Apple”.
Il 27 agosto, Apple ha ufficialmente abbandonato l’utilizzo del logo arcobaleno, avvertendo i fornitori di non usarlo più, e che potevano scegliere tra tre versioni: nero, rosso e piatto.
“Come i nostri prodotti e i nostri clienti, il marchio Apple continua a evolversi”, spiegava Apple nelle sue linee guida per il marketing. “Per riflettere questo, abbiamo apportato alcune importanti modifiche al logo Apple e al modo in cui lo usiamo, e come ci aspettiamo che lo utilizzi anche il nostro canale. Non preoccuparti: non abbiamo sostituito il logo, l’abbiamo solo aggiornato. Continueremo a riflettere chi siamo e cosa rappresentiamo come azienda nello stesso simbolo senza tempo: una mela con un morso staccato.

Tuttavia, abbiamo ridotto parte del disordine nel design originale e aggiornato il modo in cui utilizziamo il colore e la luce. In altre parole, abbiamo preso gli stessi canoni di stile e innovazione che rendono inconfondibili i nostri prodotti e il nostro design e li abbiamo applicati al logo aziendale. Invece di strisce arcobaleno, colori a tinta unita. Invece di un solo colore solido, una tavolozza di colori del logo per adattarsi a una varietà di usi. I colori a tinta unita enfatizzano la forma senza tempo del logo Apple.”
Apple ha successivamente aggiornato il logo monocolore con un nuovo look in metallo lucido che riflette i materiali utilizzati dal responsabile del design Jony Ive.



5 commenti
Sarebbe ora di rimetterlo in ottica “colore” come stanno facendo i nuovi Mac e con tutte le colorazioni di iPhone
Preferisco il logo attuale, più sobrio. Quello colorato lo lascerei al lato oscuro
Quoto per il logo attuale.
Ai tempi anche il logo colorato era significativo, ricordo uno studio che confrontava il logo Apple con quello di IBM, monocromatico e cubettoso. Erano mondi diversi e Apple si distingueva anche in questo.
Nostalgia:
Là in maremma ove fiorío
La mia triste primavera,
Là rivola il pensier mio
Con i tuoni e la bufera.
(Giosuè Carducci, poeta dell'800)