Apple Arcade, sei anni dopo: da laboratorio creativo a piattaforma per tutti

Quando Apple Arcade debuttò nel 2019 con circa settanta giochi esclusivi, la promessa era quella di ridefinire l’esperienza videoludica su mobile. Nessuna pubblicità, nessun acquisto in-app e un approccio dichiaratamente family-friendly, lontano da violenza e contenuti sessualizzati. Alcuni titoli, come What the Golf?, vennero accolti con entusiasmo dalla critica, lodati per la loro capacità di innovare in un panorama mobile spesso dominato da prodotti superficiali. Sei anni più tardi, però, l’immagine di Apple Arcade è profondamente cambiata.

Il catalogo è cresciuto fino a superare i 250 giochi, ma non tutti condividono lo stesso entusiasmo degli esordi. L’arrivo di servizi concorrenti, come l’offerta videoludica di Netflix, ha contribuito a spostare l’attenzione verso esperienze più leggere e durature, pensate per trattenere l’utente nel tempo più che per stupirlo con idee nuove. Alex Rothman, direttore senior di Apple Arcade, respinge però questa interpretazione: a suo dire, il cambiamento è la conseguenza naturale di un bacino d’utenza enorme e impossibile da accontentare con un’unica linea editoriale.

Proprio per rispondere alle richieste dei giocatori, dal 2021 la piattaforma ha iniziato ad affiancare alle esclusive anche grandi classici come sudoku e scacchi, fino ad accogliere giochi già popolari sull’App Store, come Fruit Ninja e Stardew Valley, riproposti però in versione premium senza pubblicità o microtransazioni.
Oggi Apple Arcade si presenta come un servizio in continua espansione, con nuovi arrivi mensili e un catalogo che punta ad abbracciare generi e stili differenti, mantenendo saldo l’obiettivo originario: offrire videogiochi accessibili a tutta la famiglia, anche a costo di sacrificare parte della carica innovativa che ne aveva segnato il debutto.



1 commenti
Io preferisco che il catalogo sia ampio, con tanti giochi per tutti i gusti, e non limitato alle sole esclusive.
Mi piace molto giocare anche ai giochi classici o a giochi già presenti sull’app store, senza bisogno di subire pubblicità o dover progredire con acquisti. Apprezzo molto anche che ci siano giochi già presenti su altre piattaforme, come Monkey Island che è uno dei miei titoli preferiti in assoluto, avendo così modo di poterci giocare senza dover acquistare nient’altro.
Sta all’utente il decidere quanto tempo giocare, ma la proposta io apprezzo che sia molto ampia.