OpenAI prepara i suoi chip AI: la produzione di massa partirà nel 2026

Secondo un’indiscrezione del Financial Times, OpenAI avvierà per la prima volta la produzione di massa di chip di intelligenza artificiale sviluppati internamente già dal prossimo anno. Il progetto, rimasto a lungo avvolto nel riserbo, è stato realizzato in collaborazione con il colosso statunitense Broadcom, che proprio questa settimana ha annunciato un ordine da 10 miliardi di dollari da parte di un cliente rimasto anonimo. Gli analisti di settore ritengono ormai certo che si tratti di OpenAI, un legame che circola come “segreto di Pulcinella” da mesi.
I nuovi chip non saranno destinati alla vendita, ma verranno utilizzati esclusivamente all’interno delle infrastrutture di OpenAI, con l’obiettivo di abbattere i costi, mettere al sicuro la catena di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dal gigante Nvidia. Una scelta che ripercorre le strategie già adottate da altri come Google e Amazon, i quali hanno da tempo investito su soluzioni hardware proprietarie per sostenere la crescita dei loro ecosistemi di intelligenza artificiale.
Il passo di OpenAI conferma la corsa miliardaria delle big tech per rafforzare le proprie capacità computazionali e assicurarsi i chip indispensabili a far girare modelli di AI sempre più potenti e affamati di risorse.


1 commenti
Esiste una società che si chiami CloseAI ?
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