iPhone Air seduce per il design, iPhone 17 Pro domina le foto

Alla vigilia dei preordini dei nuovi iPhone, che scatteranno venerdì 12 alle 14, mi ritrovo come tanti altri stretto in un dubbio amletico: puntare sull’eleganza e la leggerezza dell’iPhone Air o affidarmi alla potenza e alle fotocamere dell’iPhone 17 Pro?
L’iPhone Air convince a prima vista per il design: con soli 5,64 millimetri è il più sottile mai prodotto da Cupertino, con la maggior parte di componenti e fotocamere concentrati in una “pillola” nella parte superiore, mentre il resto del corpo è praticamente schermo e batteria.

Sotto la scocca l’Air monta un A19 Pro con una GPU leggermente meno potente (un core GPU in meno rispetto alla versione Pro), ma offre comunque caratteristiche di livello elevato per una fascia di prezzo intermedia: fotocamera frontale Center Stage da 18 megapixel per selfie e video, display ProMotion always-on che quest’anno non è più esclusiva dei modelli top di gamma, e una sensazione in mano che promette di essere unica grazie al profilo sottilissimo. Il vero nodo sta però nelle fotocamere: l’iPhone Air dispone di un unico sensore principale da 48 MP capace di generare immagini “super-resolution” a 24 MP o di leggere il centro del sensore per ottenere un “2x optical zoom” centrato, ma resta privo di teleobiettivo dedicato, grandangolo differente o capacità macro e di registrazione spaziale (ma questo è l’ultimo dei problemi perchè il Vision Pro chissà e se arriverà in Italia). Per chi usa spesso lo zoom — nel mio caso circa il 20% delle foto scattate con l’iPhone 16 Pro lo scorso anno era con il teleobiettivo — rinunciare a quelle possibilità è un compromesso importante.

L’iPhone 17 Pro ribatte con una presenza estetica diversa: un corpo unibody ricavato da un blocco di alluminio, nuova gestione termica a camera di vapore che diffonde il calore sulla scocca e una colorazione particolarmente vivace, arancione cosmico, che spicca. Anche qui c’è l’A19 Pro ma con un core GPU in più e con un sistema di raffreddamento che promette performance sostenute. Soprattutto, il reparto fotocamere è più articolato: tre sensori fra cui un nuovo 48 MP “mostro” che permette un rendimento ottico che va dal grandangolo 0,5x fino a un 4x pienamente ottico e che, grazie al crop centrale, può arrivare all’equivalente ottico di 8x. Il risultato è una flessibilità di scatto molto più ampia rispetto all’unico sensore dell’Air, con zoom reali e più stop ottici a disposizione per comporre l’immagine.

In termini pratici, la scelta si riduce a due priorità: se fotografia, zoom e capacità di coprire scenari diversi sono essenziali, l’iPhone 17 Pro è la scelta obbligata; se la priorità è avere l’iPhone più originale, sottile e bello da impugnare, con prestazioni quasi “Pro” ma in un corpo estremamente leggero, allora l’iPhone Air può convincere — a prezzo di qualche rinuncia sul versante fotografico. Personalmente resto in bilico, anche se il mio lato di utente Apple dandy fa pendere legegremente la bilancia a favore dell’Air.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.


7 commenti
Manca il 17 che secondo me quest’anno è il migliore per rapporto prezzo/prestazioni
Voto per l’Air…
A quali colori stai pensando?
Arancione cosmico per il Pro, azzurro per l’Air.
Anche io penso di scegliere l’Air azzurro.
Alla fine cosa hai scelto?
Air azzurro 😉🕸️