Apple Watch Series 11: autonomia di 24 ore e vetro più resistente. Ma conviene davvero aggiornare?
| Caratteristica | Apple Watch Series 10 | Apple Watch Series 11 |
|---|---|---|
| Chip | S10 | S10 |
| Display | Retina LTPO OLED always-on, fino a 2.000 nit | Retina LTPO OLED always-on, fino a 2.000 nit |
| Dimensioni cassa | 42 mm, 46 mm | 42 mm, 46 mm |
| Materiali | Alluminio, titanio | Alluminio (Ion-X con rivestimento ceramico più resistente), titanio |
| Connettività | Wi-Fi, LTE (modelli Cellular) | Wi-Fi, 5G (modelli Cellular) |
| Resistenza | IPX6, 50 m impermeabilità | IPX6, 50 m impermeabilità; vetro Ion-X 2× più resistente ai graffi (alluminio) |
| Funzioni salute | ECG, ossigeno nel sangue, sensore temperatura, rilevamento apnee notturne, punteggio del sonno, notifiche ipertensione (via watchOS 26) | ECG, ossigeno nel sangue, sensore temperatura, rilevamento apnee notturne, punteggio del sonno, notifiche ipertensione (native) |
| Batteria | Fino a 18 ore, ricarica rapida | Fino a 24 ore, ricarica rapida |
| Sistema operativo | watchOS 26 (via aggiornamento) | watchOS 26 preinstallato |
| Prezzo | Da 459 € | Da 459 € anche in 5 rate su Amazon |
| Compatibilità cinturini | Completa | Completa |
L’evento di settembre di Apple ha puntato i riflettori sugli iPhone, ma in secondo piano il nuovo Apple Watch 11 ha introdotto aggiornamenti sostanziali, pur mantenendo un design pressoché identico al 10. Le novità più rilevanti sono l’aumento dell’autonomia, che passa dalle storiche 18 ore a un’intera giornata di utilizzo con 24 ore dichiarate, la connettività 5G per i modelli cellular (non disponibile in Italia) e l’adozione di un vetro Ion-X con rivestimento ceramico che, secondo Apple, raddoppia la resistenza ai graffi.
Dal punto di vista estetico, le differenze con la generazione precedente sono praticamente impercettibili: stesso display Retina LTPO OLED always-on fino a 2.000 nit, stesse dimensioni da 42 e 46 mm e le medesime finiture in alluminio e titanio. Le novità si nascondono sotto la superficie, in particolare nella robustezza del vetro e nella nuova rete 5G, che rende il dispositivo più indipendente dall’iPhone. Per chi corre, si allena o esce senza smartphone, la differenza in termini di connettività può essere significativa.

Sul fronte salute, la Serie 11 debutta con una funzione dedicata all’ipertensione: notifiche che avvisano l’utente in caso di valori costantemente elevati della pressione sanguigna. Tuttavia, Apple ha confermato che questa novità arriverà anche su modelli precedenti, inclusi Series 10, Series 9 e Ultra 2, tramite l’aggiornamento a watchOS 26. Il sistema operativo introduce inoltre la nuova Smart Stack, dashboard aggiornate e modalità di allenamento inedite, tutte disponibili anche per la generazione precedente.
Dal punto di vista delle prestazioni, nulla cambia: sia il Series 10 che l’11 montano il chip S10, veloce e fluido nelle operazioni quotidiane. La vera differenza resta l’autonomia, che finalmente consente di indossare l’orologio giorno e notte senza ansia da ricarica continua, pur non garantendo ancora un weekend lontano dal caricatore.
Il prezzo rimane invariato: il Series 11 parte da 399 dollari, con compatibilità totale con cinturini e accessori delle generazioni precedenti. È probabile che a breve il Series 10 sparisca dal listino ufficiale, ma alcuni rivenditori potrebbero proporlo a prezzi scontati, rendendolo una scelta interessante per chi vuole risparmiare senza rinunciare alle principali funzioni di salute e fitness.
La vera domanda è se convenga aggiornare dal Series 10 all’11. Per chi cerca maggiore autonomia, connettività 5G e un vetro più resistente, l’upgrade è sensato. Ma chi possiede già un Series 10 potrà contare sugli stessi sensori, le stesse funzioni software e persino le notifiche per l’ipertensione. In altre parole, l’Apple Watch Series 11 non rivoluziona l’esperienza, ma la rende più solida e versatile, soprattutto per chi arriva da modelli più datati. Per gli altri, la scelta resta legata al valore che si attribuisce alla libertà dal caricabatterie e al desiderio di un dispositivo più resistente.


2 commenti
Avendo il 10 passo assolutamente…
Vale la pena aggiornare per chi ha l’Apple watch serie 6, Stefano? Grazie