Apple chiude 104 falle nei suoi sistemi: la sicurezza al centro degli ultimi aggiornamenti

Con il rilascio di iOS 26
, iPadOS 26 e macOS 26 Tahoe
, Apple non si è limitata a introdurre novità estetiche come il design “Liquid Glass ” e nuove funzionalità, ma ha messo mano a uno dei più consistenti interventi di sicurezza degli ultimi anni. In totale, sono state corrette 104 vulnerabilità, di cui 27 su iOS e iPadOS e ben 77 su macOS. Le correzioni coprono scenari che spaziano dai crash improvvisi all’accesso non autorizzato ai dati personali, fino a falle che permettevano ad app malevole di superare i confini della sandbox.
Il caso più rilevante riguarda la vulnerabilità CVE-2025-43300, legata al framework ImageIO, una zero-day già sfruttata in attacchi mirati contro meno di duecento persone nel mondo. La falla, collegata in alcuni casi a campagne di spyware avanzato che sfruttavano anche una debolezza in WhatsApp, era stata risolta nelle versioni più recenti dei sistemi, ma Apple ha scelto di estendere la protezione anche ai dispositivi meno aggiornati, rilasciando patch fino a iOS 15.8.5 e iPadOS 16.7.12. L’inserimento della vulnerabilità nel catalogo ufficiale delle falle sfruttate note obbliga enti e istituzioni a intervenire tempestivamente, segno della sua criticità.
Oltre a ImageIO, le aree più colpite sono state WebKit, che ha ricevuto cinque patch per problemi di crash e accesso a dati sensibili, e Apple Neural Engine, con falle che potevano bloccare il sistema. Sono stati risolti bug anche in Bluetooth, CoreAudio, CoreMedia, Kernel, Note, Siri e persino nella gestione della cronologia chiamate e della tastiera. Su macOS, alcune vulnerabilità in PackageKit e StorageKit avrebbero potuto concedere privilegi di root, motivo per cui gli esperti ne sottolineano la delicatezza.
Gli aggiornamenti non si fermano ai sistemi principali: Cupertino ha distribuito patch anche per iOS 18.7 e iPadOS 18.7 con dodici correzioni, oltre a macOS Sequoia 15.7, macOS Sonoma 14.8, tvOS 26, watchOS 26, visionOS 26, Safari e Xcode. Con questo intervento Apple porta a sei le zero-day corrette nel 2025, confermando che il rafforzamento della sicurezza rimane una priorità assoluta in un panorama digitale sempre più minacciato da attacchi mirati e sofisticati.
Tabella riepilogativa delle correzioni principali distribuite con il ciclo di aggiornamenti che include iOS 26, iPadOS 26 e macOS 26 Tahoe. I numeri riflettono i dati forniti nella segnalazione: 104 correzioni totali (27 per iOS/iPadOS + 77 per macOS Tahoe) e patch aggiuntive per versioni precedenti e altri sistemi.
| Sistema / Versione | Vulnerabilità corrette | Componenti / aree più coinvolte | Note principali |
|---|---|---|---|
| iOS 26 / iPadOS 26 | 27 | ImageIO (CVE-2025-43300), WebKit (5 patch), Apple Neural Engine, Bluetooth, CoreAudio, CoreMedia, Kernel, Sandbox, Siri, Note, tastiera, cronologia chiamate | Include la correzione della zero-day CVE-2025-43300 (utilizzata in attacchi mirati). Patch estese anche a versioni più vecchie per mitigare exploit noti. |
| macOS 26 Tahoe | 77 | PackageKit, StorageKit, Kernel, WebKit, Sandbox, CoreMedia, CoreAudio, componenti di rete | Alcune correzioni riguardano vulnerabilità che avrebbero potuto permettere escalation di privilegi fino a root (PackageKit/StorageKit). Maggiore criticità su scenari server/desktop. |
| iOS 15.8.5 / iPadOS 15.8.5, iOS 16.7.12 / iPadOS 16.7.12 | Patches per CVE-2025-43300 (backport) | ImageIO (backport della patch), fix di sicurezza critici | Apple ha esteso la protezione della zero-day anche a dispositivi non aggiornati alle ultime major release. |
| iOS 18.7 / iPadOS 18.7 | 12 | Correzioni di sicurezza varie (minori) | Dodici correzioni riportate per questi rami; dettagli specifici non quantificati nella sintesi originale. |
| Altri sistemi aggiornati | Non specificato | macOS Sequoia 15.7, macOS Sonoma 14.8, tvOS 26, watchOS 26, visionOS 26, Safari, Xcode | Patch e aggiornamenti minori distribuiti anche per questi sistemi; i conteggi puntuali non erano riportati nella fonte sintetica. |


