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Recensione: iPhone Air, il super sottile di Apple che sorprende ma chiede compromessi (però non a tutti)

di Stefano Donadio | 19 Settembre 2025
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IPhone 17 Air frontale.

iPhone 17, iPhone Air e iPhone 17 Pro Max

 

L’iPhone Air non è solo un nuovo modello, ma una dichiarazione di intenti. Apple ha scelto di puntare su un design che cattura l’attenzione per la sua leggerezza estrema e lo spessore ridotto, caratteristiche che lo distinguono nettamente dagli altri modelli della linea. Con soli 5,64 millimetri di spessore contro i 7,95 millimetri dell’iPhone 17 e un peso inferiore di 12 grammi rispetto a quest’ultimo, il telefono dà subito la sensazione di qualcosa di radicalmente diverso. E se sulla carta la differenza sembra minima, in mano si rivela sorprendente: è più comodo da portare in tasca, più pratico da usare a lungo e più maneggevole in ogni contesto quotidiano.

 

Confronto peso iPhone 16 17.

 

Naturalmente, per arrivare a queste dimensioni Apple ha dovuto sacrificare alcuni elementi chiave. La batteria sulla carta è quella più “scarsa” se confrontata con i nuovi modelli, ma stando ai primi test che provengono da oltreoceano, l’autonomia dell’Air è risultata appena 12 minuti inferiore rispetto all’iPhone 17 nella prova streaming continuato su YouTube (lo Spider-Lab sta effettuando le prove sul campo e non solo, i risultati saranno pubblicati a breve).

 

IPhone 17 Air retro.

 

L’altra limitazione riguarda il comparto fotografico, ridotto a un’unica lente posteriore. La qualità resta buona, ma se come me scattate poche foto macro e utilizzate raramente lo zoom oltre il 2x, difficilmente sentirete la mancanza. Tuttavia, per molti utenti questi limiti rappresentano un passo indietro, soprattutto se si pensa alle due caratteristiche che solitamente tutti vorrebbero migliorare in uno smartphone: autonomia e versatilità fotografica.

Nonostante ciò, l’iPhone Air riesce a lasciare il segno. L’esperienza d’uso nel quotidiano è paragonabile a quella… – tenetevi forte –  dell’iPhone 12 mini: l’impatto iniziale della leggerezza stupisce, ma anche dopo giorni di utilizzo emergono piccoli momenti in cui il peso ridotto fa davvero la differenza nonostante il display da 6,5″. Dal tenerlo comodamente nella tasca anteriore dei jeans, al riporlo in spazi ridotti nello zaino, fino al banale gesto di portarlo all’orecchio per telefonare, il comfort si percepisce sempre.

 

Confronto iPhone 6 Air.

A sinistra l’iPhone 6

 

Nonostante l’estrema maneggevolezza, a causa dei bordi leggermente curvi e della finitura in Ceramic Shield, tende a scivolare. Chi non ama le custodie potrebbe dover fare un’eccezione, anche se gli accessori MagSafe pensati da Apple e soprattutto il Bumper, mantiene il peso complessivo sorprendentemente contenuto, senza annullare del tutto i benefici del design sottile.

 

IPhone Air bumber battery.

 

In definitiva, l’iPhone Air non è il dispositivo giusto per chi cerca il massimo in termini di autonomia e fotocamera, ma rappresenta un’esperienza unica per chi desidera un iPhone diverso, che stupisce al primo contatto e rende la leggerezza la sua caratteristica più preziosa.

 

Caratteristica iPhone Air iPhone 17
Spessore 5,64 mm 7,95 mm
Peso 165 g 177 g
Dimensione display 6,5 pollici 6,3 pollici
Fotocamere posteriori Singola fotocamera principale 48MP Doppia fotocamera, principale da 48MP, ultra‑grandangolo 48MP
Batteria / Durata Fino a 27 ore Fino a 30 ore
Materiali / Finitura Titanio Alluminio
Prezzo  € 1.239 € 979
Note d’uso Estremamente sottile e leggero; ottima maneggevolezza e portabilità; consigliata a chi preferisce leggerezza e design rispetto a massima autonomia o versatilità fotografica Invariata rispetto all’iPhone 16

 

L’iPhone Air è destinato a far discutere per le sue scelte di design e di compromesso, ma nell’uso quotidiano si dimostra un dispositivo sorprendentemente equilibrato. Le preoccupazioni riguardo alla barra a forma di “pillola” della fotocamera, che secondo alcuni avrebbe potuto rendere lo smartphone sbilanciato o troppo pesante nella parte superiore, non trovano riscontro nell’esperienza diretta: il telefono rimane stabile in mano e, sebbene tenda a traballare quando poggiato su un tavolo e si tocca lo schermo, questo è un comportamento comune anche ad altri modelli. La lunga sporgenza della fotocamera riduce il problema, mentre una semplice custodia MagSafe lo elimina del tutto, offrendo un motivo in più per proteggerlo.

 

Confronto air 3.

 

Prestazioni

A19 PRO vs A18 Pro

Categoria A18 Pro (raw) A19 Pro (raw) Relativo (A18 = 100) Δ (%)
CPU single-core 3.467 3.895 100 → 112 +12%
CPU multi-core 9.000 10.170 100 → 113 +13%
GPU — iPhone 17 Pro (6‑core) 100 (baseline) 140 100 → 140 +40%
GPU — iPhone Air (5‑core) 100 (A18 6‑core ref.) 115 100 → 115 +15%
AnTuTu 10 (totale) 1.890.000 2.097.900 100 → 111 +11%

Nota: in verde il migliore, in rosso il peggiore.


 

Dal punto di vista delle prestazioni, l’iPhone Air eredita il nuovo chip A19 Pro, con una piccola differenza rispetto al 17 Pro: un core GPU in meno e l’assenza della camera a vapore per il raffreddamento. Questo significa che, sotto stress, il punto in cui il processore si scalda è percepibile, come accaduto in una sessione di gioco con Call of Duty Mobile, ma senza conseguenze sulle prestazioni. Nel quotidiano non sono emersi rallentamenti o cali di luminosità, confermando un’ottima gestione delle risorse.

 

Confronto hardware.

 

Anche sul fronte della connettività non ci sono sorprese: il modem cellulare C1X e il chip di rete N1, sviluppati da Apple per ridurre la dipendenza da Qualcomm, si comportano bene (provato con TIM e Vodafone), garantendo un’esperienza stabile con il 5G sub-6 GHz, che poi è anche l’unico utilizzato dai gestori Europei che lo hanno preferito al più veloce, ma con minor raggio, standard mmWave.

 

Fotocamera

La vera rinuncia, però, riguarda la fotocamera. Tecnicamente l’iPhone Air dispone di due sensori: il principale posteriore da 48 megapixel e un nuovo selfie da 18 megapixel.

Tuttavia, sul retro c’è un’unica lente, scelta che per molti potrebbe risultare giustificabile su un modello entry-level come l’iPhone 16E, ma che sul più costoso Air potrebbe apparire come un compromesso evidente.

Manca l’ultrawide, e con esso la possibilità di scatti scenografici a 13 mm equivalenti, utilissimi – ma non sempre bellissimi – in ambienti stretti o per foto dal forte impatto visivo.

 

Click sulle immagini per vederle ingrandite

IPhone Air 1x.

iPhone Air 1x

 

IPhone 17 Pro max 1x.

iPhone 17 Pro Max 1x

 

Il sensore principale utilizza la tecnologia di stabilizzazione con spostamento del sensore e offre modalità equivalenti a 26 mm, 28 mm, 35 mm e 2x crop. Quest’ultima, però, evidenzia i limiti rispetto al 17 Pro: nei ritratti in condizioni di scarsa luminosità, i dettagli tendono a perdersi, mentre il modello Pro mantiene maggiore precisione. In condizioni normali, comunque, la resa resta buona e i ritratti convincono.

 

IPhone 17 2x scarsa illuminazione.

iPhone Air 2x scarsa illuminazione

 

IPhone !7 pro Max scarsa illuminazione.

iPhone 17 Pro Max 2x scarsa illuminazione

 

IPhone 17 Air panorma.

iPhone Air

 

IPhone 17 panorma.

iPhone 17 Pro Max

 

Dove l’Air sorprende è nel comparto anteriore. La nuova fotocamera selfie utilizza un sensore quadrato capace di ruotare automaticamente tra orientamento verticale e orizzontale senza perdita di risoluzione.

 

Selfie orizzontale.

 

Supporta anche zoom manuale o automatico grazie a Center Stage, funzione che mantiene i soggetti al centro dell’inquadratura. È una novità pensata chiaramente per un pubblico giovane e attento alla social photography, e potrebbe diventare un punto di forza imprevisto del dispositivo.

 

Sefie center stage.

A destra un selfie con Center Stage

 

Da notare che la funzione Center Stage funziona anche registrando un video con la fotocamera anteriore, cosa che potrebbe tornare utile ai “creatori di contenuti” che così hanno un vero e proprio cameraman.

 

Modalità ritratto completa

Apple ha deciso di compiere un passo importante nella fotografia mobile con il nuovo iPhone Air, il primo modello dotato di una sola fotocamera posteriore a offrire la “Modalità Ritratto completa”. Si tratta di una vera svolta se si considera che, fin dall’introduzione di questa modalità sull’iPhone XR, gli scatti erano limitati a persone e animali domestici. Lo stesso vincolo era presente anche negli iPhone SE del 2020 e del 2022, così come nell’iPhone 16e.

Con iPhone Air debutta invece la versione avanzata di “Ritratto”, aggiornata per la prima volta con iPhone 15, che consente di realizzare ritratti di qualsiasi soggetto, dai fiori al cibo, con una resa professionale. Le novità includono il controllo della profondità, la regolazione della messa a fuoco, la cattura delle informazioni di profondità anche in modalità foto normale, l’HDR nei ritratti, maggiore definizione dei dettagli, colori più brillanti e prestazioni nettamente superiori in condizioni di scarsa luminosità.

 

IPhone 17 Ritratto 01.

 

Dai test effettuati emerge che la nuova modalità ritratto completa in alcuni casi si è comportata meglio rispetto anche all’iPhone 17 Pro Max, mettendo a fuoco correttamente i due soggetti principali e sfocando lo sfondo. In altre la sfocatura del Pro Max è risultata migliore e più precisa.

 

IPhone 17 ritratto.

iPhone Air modalità ritratto

 

IPhone 17 Pro Max ritratto.

iPhone 17 Pro Max modalità ritratto

 

L’iPhone Air, insomma, conferma il suo carattere particolare: un telefono che non punta alla completezza tecnica, ma a un’esperienza diversa, fatta di leggerezza, design radicale e qualche innovazione mirata. A chi è disposto a convivere con l’assenza dell’ultrawide, regala però un selfie system tra i più interessanti mai visti su un iPhone.

Se per qualche motivo si cambia idea e si desidera annulare l’effetto Bokeh o accentualo è possibile effettuare le modifiche desiderate direttamente dall’iPhone.

 

 

Acquisizione doppia

L’iPhone Air non si limita a stupire per leggerezza e design, ma porta con sé anche un’inedita funzione fotografica pensata per chi ama raccontarsi. Si chiama Dual Capture o Acquisizione doppia e consente di registrare video simultaneamente con la fotocamera frontale e quella posteriore, fondendo le due prospettive in un unico filmato. La ripresa del volto viene inserita in un riquadro picture-in-picture, spostabile in qualsiasi angolo dello schermo mentre si registra, ma non modificabile in post-produzione. Una funzione che finora si era vista solo in app di terze parti come DoubleTake, ma che ora diventa nativa, con l’immediatezza che questo comporta.

Inizialmente poteva sembrare una curiosità, ma nell’uso reale rivela la sua utilità, soprattutto in contesti familiari e quotidiani. Immaginare video in cui il genitore non è più soltanto una voce fuori campo ma compare anche nell’inquadratura insieme al figlio rende più ricco e autentico il ricordo. È una funzione che aggiunge un valore personale agli scatti e che potrebbe diventare rapidamente parte integrante del modo in cui molti utenti documentano la propria vita.

 

 

Audio mono

Nle 2016, Apple ha introdotto l’audio stereo sugli iPhone 7, il primo a combinare lo speaker inferiore con la capsula auricolare, creando un effetto stereo percepibile soprattutto durante l’uso in orizzontale.

L’iPhone Air, invece, rinuncia a questa soluzione e si affida a un unico altoparlante. Il confronto diretto con un iPhone 17 Pro mette subito in luce la differenza, sia nell’ascolto musicale sia durante una sessione di gioco o la visione di un film.

Non credo si tratti però di una scelta legata ai costi: più verosimilmente, il design ultrasottile del nuovo modello non lasciava spazio per integrare un secondo speaker.

 

Batteria

Test batteria streaming.

Nota: test condotto dal canale YouTube The Tech Chap

La nota più delicata resta la batteria. Sulla carta, definirla sufficiente è corretto, ma come anticipato, i primi test hanno rivervato una piacevole sorpresa. In un utilizzo intenso, con circa cinque ore di schermo acceso, l’indicatore ha toccato il 20%, cosa che potrebbe generare una certa ansia da ricarica non molto diversa da chi opterà per l’iPhone 17. Naturalmente, in giornate particolari come una giornata in spiaggia o in giro tutto il giorno utilizzando navigatore, fotocamera, streaming musicale e video, se non si ha la possibilità di ricarica il telefono neppure per una mezz’oretta in auto, allora diventa imerativo una powerbank, come il nuovo battery pack MagSafe da €115, progettato appositamente per questo modello.

Più compatto e leggero della versione precedente, include una porta di ricarica dedicata USB-C e funziona anche come base di ricarica wirless per l’Air, si aggancia perfettamente al retro grazie alla barra fotocamera più snella, che lascia spazio sufficiente all’allineamento. Sui 17 Pro, invece, il pacco batteria non trova un appoggio ideale e finisce per sporgere dalla parte inferiore. Una volta agganciato, però, l’Air perde la sua caratteristica più distintiva: sottigliezza e maneggevolezza. Diventa infatti più pesante e meno comodo da utilizzare a lungo in mano, anche se resta un’opzione valida per ricariche rapide fuori casa o come alternativa al cavo.

Approfondimenti

  • iPhone Air: la prova su strada della batteria tra Napoli e Roma di SPIDER-MAC
  • iPhone Air, la batteria convince: dopo lo stress-test regge bene una giornata “normale”

 

 

Considerazioni finali

L’iPhone Air, però, è più di una novità hardware: rappresenta un vero e proprio statement di Apple. Un telefono ultrasottile è già un traguardo tecnico, ma anche un indizio di ciò che potrebbe venire, come la strada verso un futuro pieghevole. Non è una promessa esplicita, ma un segnale che l’innovazione nel mobile non è affatto ferma, nonostante anni di design simili e senza scossoni.

Resta la domanda: a chi è destinato davvero questo smartphone? L’Air sembra pensato per chi accetta senza problemi una batteria più piccola (di poco), una longevità energetica forse ridotta e l’assenza di un’ultrawide.

 

IPhone air 2 3.

 

Per chi non vive nell’ansia di avere sempre la fotocamera più completa o l’autonomia più robusta, ma cerca un’esperienza d’uso leggera, elegante e originale, l’iPhone Air diventa un dispositivo gratificante, capace di distinguersi dalla massa e di fare una dichiarazione precisa: la forma può ancora sorprendere quanto la sostanza.

Ma c’è anche un’altra categoria, sicuramente di nicchia, a cui appartengo: gli utenti “avanzati” e anche un po’ dandy. Chi negli anni ha acquistato solo i Pro lo ha fatto per il design esclusivo, i materiali raffinati e le tecnologie d’élite. Eppure, mentre i Pro si sono evoluti sempre più come strumenti per professionisti e creator, l’Air ha deciso di raccogliere la loro eredità originaria, offrendo chip A19 Pro, display ProMotion e finitura in titanio. In altre parole, tutto ciò che un tempo distingueva i Pro oggi vive nell’Air.

 

IPhone Air scatola.

 

Se vi siete accorti, come è capitato a me, che la galleria di Foto contiene giusto qualche scatto in modalità macro e poche immagini davvero convincenti realizzate oltre il 3x di zoom, allora non ha molto senso investire in uno smartphone con tre fotocamere. Un buon sensore grandangolare con zoom 2x (50 mm) è più che sufficiente, anche se per quest’ultimo si tratta di un crop e non di un vero teleobiettivo ottico, la resa finale è sorprendentemente vicina alla percezione dell’occhio umano. Merito della fotografia computazionale, che non si limita a ritagliare ma interviene correggendo distorsioni e imperfezioni tipiche del 26 mm, restituendo immagini equilibrate e naturali.

In sintesi, l’iPhone Air è l’ultrasottile di Apple che affascina ma impone qualche compromesso, irrilevante però per chi non è appassionato di macro o non sente la necessità dell’ultrawide per i panorami.

 

Punteggio (da 1 a 5): Punteggio 4 ragni
Pro: design elegante; sottilissimo; finitura titanio, Pro Motion; Acquisizione doppia, Selfie e video con center stage; batteria sorprendete.
Contro: una sola fotocamera; audio mono; no camera vapore (diventa caldo in nei task più impegnativi).
Prezzo:
a partire da € 1.239, in 5 rate senza interessi su Amazon.
Produttore:
Apple.


LEGENDA
 Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
 Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
 Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
 Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
 Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.

15 commenti

  1. Infinite Loop ha detto:
    19 Settembre 2025 alle 18:07

    Una recensione veramente convincente.

    Rispondi
  2. Emperor Zurg ha detto:
    19 Settembre 2025 alle 18:08

    Ma è veramente così maneggevole? Perchè io vorrei prendere il 17 liscio che pesa solo 12 grammi in più.

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      19 Settembre 2025 alle 18:16

      Naturalmente, riuscire a percepire una differenza di appena 12 grammi è qualcosa che in pochi sono in grado di fare, ma per l’Air vale lo stesso discorso fatto con l’iPhone 15/16 Pro anch’essi in Titanio: l’Air sembra ancora più leggero perché Cupertino è riuscita a ridurre l’inerzia quando si ruota il telefono (momento di inerzia), in pratica occorre meno forza per girare e maneggiarlo, e l’adozione del titanio al posto dell’acciaio ha svolto un ruolo fondamentale perché ha permesso di ridurre il peso lungo il perimetro.

      Rispondi
    • Ivan ha detto:
      19 Settembre 2025 alle 23:32

      Oggi ho fatto un giro presso l’Apple Store, francamente il celesete sembra bianco, meglio il nero.

      Rispondi
  3. Matt ha detto:
    19 Settembre 2025 alle 18:35

    Meravigliosa recensione, grazie Stefano per quanto fai e per come lo come lo fai.
    Consultare il tuo sito è la mia quotidianità da anni, ma talvolta do per scontato tutto il lavoro che c’è dietro, quindi non posso che cogliere l’occasione per ringraziarti di cuore.

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      19 Settembre 2025 alle 18:38

      ❤️🕸

      Rispondi
  4. Vincenzo ha detto:
    19 Settembre 2025 alle 23:35

    Ho ordinato un 17PM per esigenze personali ma credo che l’Air rappresenti la vera essenza di Apple. Per me bellissimo.

    Rispondi
    • Kernel Panic ha detto:
      20 Settembre 2025 alle 14:52

      Idem… chissà se un giorno faranno il Pro come l’Air.

      Rispondi
  5. Default Avatar Alex ha detto:
    21 Settembre 2025 alle 10:03

    Uscirà una recensione sulla batteria daily use?

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      21 Settembre 2025 alle 11:09

      Si, una con i test di GeekBench e una con l’uso quotidiano 😉🕸

      Rispondi
  6. Default Avatar Giovanni ha detto:
    22 Settembre 2025 alle 16:37

    Questo sarà il tuo dispositivo principale?

    Rispondi
    • Stefano Donadio ha detto:
      23 Settembre 2025 alle 13:02

      Sì, l’ho preso al posto dell’iPhone 16 Pro che però resterà in famiglia.

      Rispondi
  7. Rob ha detto:
    22 Settembre 2025 alle 18:44

    Secondo voi, l’iPhone Air non rappresenta soltanto la prima metà di quello che diventerà l’iPhone pieghevole?

    Rispondi
    • Barbarroja ha detto:
      22 Settembre 2025 alle 22:48

      Yep.

      Rispondi
    • LucaS ha detto:
      5 Ottobre 2025 alle 23:17

      Però i pieghevoli android hanno tutti comparti fotografici meno limitati.

      Rispondi

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