Accadde oggi: Steve Jobs annuncia il peggior trimestre di sempre di Apple, ma è il punto di svolta

26 settembre 1997 Steve Jobs, da poco nominato CEO da interim (iCEO) annuncia il peggior trimestre di sempre di Apple: 161 milioni di dollari di passivo. In realtà questa pessima notizia è il punto di svolta che porterà Apple a diventare l’azienda che conosciamo oggi.
È bene subito precisare che il peggior trimestre di sempre di Cupertino non è colpa di Steve Jobs, ma di Gil Amelio, che durate i suoi 500 giorni alla guida di Apple aveva lasciato un debito societario enorme, ben 1,6 miliardi di dollari, che di fatto aveva spazzato via ogni centesimo di profitto guadagnato da Cupertino dall’anno fiscale 1991.
Amelio si era dimesso il 7 luglio e Jobs era subentrato mentre i vertici dell’azienda cercavano un sostituto.
L’altro aspetto da evidenziare è che nei 161 milioni di dollari di passivo erano inclusi i 75 milioni di dollari che Apple aveva speso per riacquistare la licenza per Mac OS da Power Computing. Una mossa fortemente voluta da Steve Jobs perché i Mac cloni erano una delle cause che stavano portando al fallimento Apple.
In un bilancio così in rosso, c’era però una voce in nero che spiccava su tutte: le entrate derivanti dalla vendita di Mac OS 8, che nelle prime due settimane di commercializzazione aveva venduto 1,2 milioni di copie. Anche se Mac OS 8 non permise a Cupertino di chiudere il bilancio in positivo, è stato il prodotto software di maggior successo in assoluto dell’azienda. Ma, forse ben più importante, Mac OS 8 aveva fornito un prezioso dato a Steve Jobs: Apple aveva una enorme e affezionata base di utenti.
“Rimaniamo concentrati sul nostro obiettivo principale di riportare Apple a una redditività sostenuta”, spiegò il CFO di Apple Fred Anderson nel corso della conferenza sui risultati finanziari, aggiungendo “Il nostro obiettivo per l’anno fiscale 1998 è continuare a ridurre il punto di pareggio di Apple attraverso una combinazione di ulteriori riduzioni delle spese e miglioramenti del margine lordo”.
Come per l’attuale strategia “sottopromessa e consegna eccessiva” di Apple, la previsione si è rivelata eccessivamente cauta. L’azienda si è comportata abbastanza bene l’anno successivo.
Mentre queste dichiarazioni potevano sembrare un po’ troppe ottimistiche nell’anno che aveva fatto registrare le maggiori perdite di Apple di sempre, l’anno seguente, il 1998 ha visto il debutto di prodotti di successo come l’iMac G3, che permise ad Apple di chiudere il bilancio in positivo. E da allora Apple non si è più fermata.



1 commenti
Grande Jobs 👋👋👋. Dal 1998 in poi sempre in salita: Mac colorati, iPod, iTunes, iPhone, iPad, Apple Watch…