Quando venti byte cambiarono la storia: il vero segreto dietro l’Antennagate dell’iPhone 4

Era il 2010, l’anno dell’arrivo dell’iPad e dell’iPhone 4, ma anche di una delle più celebri controversie nella storia di Apple: l’Antennagate. Pochi giorni dopo il lancio, gli utenti scoprirono che impugnando il nuovo smartphone in un modo del tutto normale, il segnale crollava di colpo. Steve Jobs cercò di ridimensionare il caso sostenendo che si trattava di un modo sbagliato di tenere il telefono, ma la situazione degenerò rapidamente. Apple fu costretta a offrire gratuitamente una custodia bumper a tutti gli acquirenti e a risolvere una class action che la inchiodava alle proprie responsabilità.

All’epoca, la spiegazione ufficiale di Cupertino fu che non si trattava di un problema hardware, bensì di un errore nel software che gestiva la visualizzazione delle tacche del segnale. Apple ammise di aver usato una formula errata che mostrava due tacche in più rispetto alla reale intensità del segnale, creando l’illusione di una copertura migliore. Così, quando il telefono veniva impugnato e il segnale calava, l’utente percepiva un crollo improvviso da cinque a due tacche, ma in realtà quelle cinque tacche non erano mai state autentiche.
oh also in 4.0.1 they changed the height of the lower bars to be taller lmao pic.twitter.com/sxzF4YJ1Bc
— sam henri gold (@samhenrigold)
A distanza di quindici anni, lo sviluppatore Sam Henri Gold ha finalmente individuato i famosi venti byte che cambiarono tutto. Analizzando i firmware originali dell’iPhone 4 e della versione 4.0.1 del sistema operativo, ha scoperto che la chiave del mistero si nascondeva nel framework CoreTelephony, e in particolare nel file binario “CommCenter”. La formula che traduceva la potenza del segnale in barre grafiche era corretta, ma la tabella dei valori di riferimento era completamente sbilanciata, troppo ottimistica. Questo portava a vedere quasi sempre quattro o cinque tacche, fino al drastico crollo dovuto alla reale debolezza del segnale.
Con l’aggiornamento a iOS 4.0.1, Apple modificò la tabella rendendo le soglie più lineari e realistiche: la discesa da cinque a zero tacche divenne molto più graduale. Bastarono venti byte per correggere una delle crisi di immagine più memorabili dell’azienda. Con una sottile mossa di “design psicologico”, Apple aumentò anche l’altezza grafica delle prime due barre, per far sembrare meno drammatiche le situazioni di segnale debole.
Oggi, quel piccolo incidente resta un frammento affascinante della storia di Apple, una lezione di ingegneria, comunicazione e percezione visiva, racchiusa in poche righe di codice che segnarono un’epoca.


8 Comments
frammento affascinante???? a me sembra una truffa. VIVA LE MARKETTE
Sono testimone, lo comprai al day one in Italia (arrivò diverso tempo dopo rispetto l’America) e aveva già l’aggiornamento a iOS 4.0.1 risolutore. Era un banale problema software, come descritto nell’articolo.
Lo comprai anche io, al day two. Al di là delle tacche visualizzate, aveva una ricezione pessima rispetto ad un qualunque samsungotto. Cambiai 2 operatori ma rimaneva un telefono che telefonava a fasi alterne, non affidabile.
Si chiama fregatura ora e si chiamava fregatura anche all’epoca, un prodotto di quel prezzo così blasonato con un espediente di così basso livello per ingannare gli utenti mi sembra veramente povera cosa.
“Fregatura”… Steve Jobs offrì il rimborso totale, bastava riportare l’iPhone 4 in negozio per riavere i soldi spesi, in alternativa Apple regalò una custodia o rimborsò i soldi a chi l’aveva già comprata.
Mi riferivo all’idea di base: qualcuno , non credo senza avallo del capo, ha deciso di taroccare l’indicatore della potenza del segnale, al fine di ingannare l’utente facendogli credere di avere sempre quattro o cinque tacche. Il successivo rimborso direi che è più una strategia di marketing per uscirne bene, ma l’inganno anno iniziale resta tale, scoperto solo per un difetto di ingegnerizzazione.
GOMBLOTTO!
io lo ricordo bene ma il problema non era relativo all’errata visualizzazione del segnale ma al fatto che se non veniva impugnato segnava più tacche. Quando veniva impugnato il segnale crollava drasticamente e non si riusciva a navigare in internet. L’ho ridato indietro e ho aspettato una modifica che risolvesse il problema. Dopo qualche mese l’ho ricomprato ma il problema era ancora presente. Alla fine ho messo il bumper e magicamente il segnale non calava più.