Apple chiude definitivamente l’app Clips, e il futuro di iMovie ora è in dubbio

Nel 2017 Apple aveva lanciato Clips, un’app creativa per la realizzazione di brevi video in formato quadrato, dotata di effetti divertenti e sottotitoli automatici, pensata per cavalcare l’onda dei social network. Tuttavia, in un panorama dominato da TikTok e piattaforme simili, Clips non è mai riuscita a imporsi né a conquistare una base solida di utenti. Dopo un lungo periodo di inattività, l’azienda ha deciso di chiudere definitivamente il progetto: come confermato da un nuovo documento di supporto, Clips è stata rimossa dall’App Store e non riceverà più aggiornamenti.
Chi già utilizzava l’app potrà comunque riscaricarla su dispositivi con iOS 26 o iPadOS 26 e continuare a esportare i propri video in altre applicazioni, anche se Apple non garantisce la compatibilità futura. Con la scomparsa di Clips, resta formalmente attivo solo un altro strumento di editing video “consumer” sviluppato da Cupertino: iMovie. Ma anche quest’ultimo mostra segni di abbandono. L’app per iPhone e iPad non viene aggiornata in modo significativo dal 2023 e l’ultimo update, datato dicembre 2024, si limitava a correggere alcuni bug minori.
La fine di Clips alimenta dunque i dubbi su quale sarà la strategia di Apple nel campo dei video creativi per dispositivi mobili, specialmente in un momento in cui anche altre applicazioni, come Pages, Keynote e Numbers, attendono ancora un aggiornamento completo per i nuovi sistemi operativi. Nel frattempo, si resta in attesa di vedere se strumenti acquisiti come Pixelmator Pro e Photomator riceveranno finalmente l’atteso aggiornamento con l’interfaccia “Liquid Glass”.


2 commenti
io da sempre utilizzo Pages e Keynote per la mia professione, con tutti gli inconvenienti nell’utilizzarli in un mondo dominato da .doc e .ppt. Mi sono sempre trovato benissimo nonostante mai sufficientemente supportati. Ora però mi pare proprio che si sia davvero fermato tutto. Sarebbe un vero peccato li dismettessero, soprattuto visto che dovrei tornare ad office o affini.
La strategia di Apple è sempre stata quella di creare una suite per l’ufficio alternativa per non dipendere da Office e lo stesso discorso vale per Maps, in questo modo se Microsoft e Google decidessero un giorno di non supportare Mac e iPhone, gli utenti avrebbero un’alternativa. Secondo me stanno per rilasciare nuove versioni integrando le funzioni di Pixelmator & C.