È ufficiale: in arrivo il nuovo MacBook Pro con chip M5
Apple teases M5 MacBook Pro announcement 👀pic.twitter.com/TEvKB4y9b7
— Apple Hub (@theapplehub)
Nel breve video che accompagna il post si intravede la sagoma di un MacBook Pro con la scritta “coming soon” e una forma a “V”, chiaro riferimento al numero romano 5.
Il dettaglio, unito al curioso “Mmmmm” inserito nel testo – composto da cinque “M” – suggerisce l’arrivo imminente del nuovo chip M5, evoluzione della serie di processori Apple Silicon.
Secondo le indiscrezioni, il primo dispositivo a montarlo sarà un MacBook Pro da 14 pollici, che manterrà inalterato il design rispetto al modello attuale ma offrirà prestazioni nettamente superiori.
Le versioni più potenti da 14 e 16 pollici, dotate rispettivamente dei chip M5 Pro e M5 Max, dovrebbero invece arrivare nel corso del 2026. Nella stessa finestra temporale, Apple sarebbe pronta a svelare anche un iPad Pro e un Vision Pro basati sul chip M5, insieme a potenziali aggiornamenti per Apple TV e HomePod mini, in quella che si preannuncia come una settimana ricca di novità hardware per l’ecosistema della Mela.


4 commenti
Io dovrei cambiare il mio iMac di fine 2017, ma noto che la Apple sembri snobbare i desktop. Non si parla di rinnovamento della linea da nessuna parte. Posso attendere i primi mesi del nuovo anno, ma mi roderebbe non poco se acquistassi un nuovo iMac e dopo qualche mese uscisse un nuovo modello.
Se non rilasciano l’iMac M5 a ottobre, il prossimo appuntamento è marzo 2026. In ogni caso vale il consiglio di sempre: se ti serve adesso l’iMac, compralo e goditelo. 😉🕸️
Credo sia questo il vero problema per chi, come me, vede l’acquisto di un Mac (o pc in generale) come una specie di “investimento”: il continuo cambiamento di hardware e software portano sempre a delle indecisione se prendere o no.
Vero è che Apple supporta a lungo i suoi prodotti ma penso anche che, un cambiare ogni anno il sistema operativo piuttosto che integrarlo e renderlo sempre più maturo, sia un errore.
I tempi di Snow Leopard sono lontani, dove un sistema operativo durava due anni e raggiungeva il picco della sua stabilità il secondo anno e, spesso, più che vere versioni nuove del sistema operativo si vedono aggiornamenti che portano chi acquista a caro prezzo un computer a chiedersi “ci sarà anche il modello nella “black list” quest’anno”?
Ovviamente posso essere contraddetto in qualsiasi modo e ci sono teorie che dimostrano il contrario, ma io mi baso su un ragionamento fatto del quotidiano dove 1000 euro per un computer (o anche di più) sono tanti e si fanno diverse valutazioni prima di spenderli (almeno, io le faccio) e dove l’uso che la gente ne fa non è necessariemente professionale con carichi di lavoro pesanti (esempi video, foto, musica professionale, ecc…)
Per questo, ed altri motivi, ho un pò abbandonato il mondo Mac…e mi dispiace.
Un esempio: ho comprato il MacBook Pro 16″ Intel nel 2019. Tahoe dovrebbe essere l’ultimo So supportato, ma avrò ancora due anni di aggiornamenti di socirezza, totale: 6 + 2. Sette/otto anni, non male e Tahoe va che una bomba. Mac tutta la vita!