Accadde oggi: Scott Forstal, il “delfino” di Steve Jobs, viene licenziato

29 ottobre 2012 Mentre sulla costa orientale degli Stati Uniti, Sandy perdeva potenza e veniva declassato a tempesta tropicale, a Cupertino in California si abbatteva un vero è proprio uragano che coinvolgeva i vertici Apple: Scott Forstall, responsabile dello sviluppo software iOS, veniva estromesso dalla società dopo il disastroso lancio dell’app Mappe di iOS 6.
Ad Eddy Cue, noto anche come Mr. Fix-It, vice presidente senior di Internet Software e Servizi, furono affidati Siri e Mappe che fino ad allora erano stati due progetti portati avanti da Forstall, mentre a Jony Ive fu affidata la progettazione del design dell’interfaccia utente Apple, anche questa in precedenza sotto la direzione di Forstall.
Secondo molti, il successore di Steve Jobs sarebbe dovuto essere proprio Scott Forstall e non Cook. Dotato di una forte personalità e una grande ambizione, Forstall aveva rapidamente fatto carriera in Apple, e aveva cominciato a comparire con una certa regolarità in occasione degli Special Event.

Forstall ha sempre e solo lavorato per Steve Jobs. Non appena uscito dalla Stanford University, era stato assunto da NeXT, la società fondata Jobs dopo che era stato licenziato da Apple. Con un master in informatica, Forstall aveva lavorato sul sistema operativo NeXTStep, il papà di Mac OS X.
Quando nel 1996 Apple acquisì NeXT, Jobs lo volle al suo fianco come responsabile della progettazione della interfaccia utente della nuova linea di Mac. A lui si deve l’interfaccia utente Aqua, che ha incorporato elementi di design come le icone traslucide e i riflessi. In seguito gli fu affidato anche lo sviluppo di iOS e nello Special Event del 2011 salì sul palco del Keynote per annunciare Siri di iPhone 4s.
Forstall si era modellato su Steve Jobs, aveva perfino acquistato la stessa coupé Mercedes color argento che tanto piaceva al co-fondatore di Apple. Prestava una attenzione maniacale ad ogni dettaglio, ad esempio aveva una lente di ingrandimento da gioielliere nel suo ufficio per esaminare ogni pixel dell’interfaccia utente a cui stava lavorando.
Dopo la morte di Jobs, Forstall iniziò a perdere slancio all’interno di Apple. Un possibile motivo? Una lotta di potere con Jony Ive dovuto allo skeuomorfismo di iOS, amato da Forstall ma disprezzato da Ive.
Il nuovo CEO, Tim Cook, si adoperò per conferire un’atmosfera più armoniosa all’interno di Apple, più di quanto abbia mai fatto Jobs, a cui invece piacevano le persone dotate di una forte personalità in grado di scontrarsi con gli altri.

L’incidente che ha provocato il licenziamento di Forstall fu il disastroso lancio di Mappe, probabilmente il peggiore per quanto riguarda i software di tutta la storia di Apple. In più, l’app Orologio di iOS aveva illegalmente utilizzato il design dell’iconico orologio delle ferrovie svizzere, e Apple fu costretta a pagare $20 milioni.
Con Mappe di iOS 6 duramente criticato dalla stampa, i vertici di Cupertino decisero di scrivere una lettera di scuse formali, che Forstall rifiutò di firmare. Questo atteggiamento presumibilmente convinse Cook che Forstall doveva essere licenziato.
Scott Forstall dopo aver lasciato Apple è scomparso dalla circolazione, salvo una apparizione per una co-produzione di una commedia di Broadway e una consulenza per Snapchat . Nel maggio 2015, ha fatto uno dei suoi pochi commenti pubblici su Apple per il Wall Street Journal, dicendo che era “felice” che Cupertino fosse ancora in grado di realizzare ottimi prodotti.
Nel 2017, Forstall ha rilasciato diverse interviste per celebrare il 10° anniversario del lancio dell’iPhone. .


8 commenti
Io adoravo il suo modo di tenere i Keynote
Mi manca il suo skeuomorfismo, quando accendo iPad 1 ho ancora un colpo al cuore. Era qualcosa di totalmente differente da ogni prodotto della concorrenza, era arte allo stato puro. Vabbè, io ho amato il sistema Acqua, di cui ero follemente innamorato. Ed ora che Ive se ne è andato, mi piacerebbe che un giorno Forstall ritorni. Cook è bravo, nulla da dire, ma non sa Emozionare, ma solo far soldi. Da un lato per in azienda è importante, ma lato affezionati storici ben poco. Vedremo…
Chi ha conosciuto Apple dall’inizio non può che riconoscere la grandiosità del lavoro di Forestall e cacciarlo è stato il più grande errore fatto dai vertici Apple dopo la scomparsa di Jobs. Hanno buttato 18 anni di incredibile lavoro per un app che aveva solo bisogno di tempo. Ma poi chi se ne fregava se le mappe di iOS avevano fallito?
Conosco poco di questa vicenda, se non le interessanti notizie che scrive Stefano su questo blog.
Tuttavia ho la sensazione che il “fallimento” di Mappe sia stata solo la scusa che è stata usata per far fuori Scott Forstall a vantaggio di Joni Ive, evidentemente più intoccabile secondo Tim Cook.
Non capisco poi che nesso ci possa essere tra il design fisico dei dispositivi disegnati da Joni Ive e quello dell’interfaccia del software, dove Scott Forstall era a mio avviso molto più bravo.
Forstall era un uomo Apple a tutto tondo, mentre Ive si è visto (e si poteva immaginare già da prima) quanto sia rimasto fedele alla mamma.
Last but not least, se Jobs fosse ancora tra noi, anche Forstall sarebbe saldamente al suo posto, compresa la progettazione dell’interfaccia software (macOS, iOS, …).
P.S.: da Wikipedia English:
Forstall served as one of Apple’s witnesses on Epic Games v. Apple
…uomo Apple ancora oggi!
Ho ancora un vecchio iPad, tuttora funzionante, con le icone skeuomorfiche così come ho il vecchio caro Snow Leopard, che di tanto in tanto mi diverto a far girare sul vecchio MacBook Pro da un disco esterno: piccoli grandi capolavori di design che, confrontati con l’attuale tendenza iperminimalista portano alla mente la differenza enorme tra la bellezza pittorica del nostro Rinascimento e l’inconsistenza di tanta pittura (sic) contemporanea. Certo, sono delle icone e, pian piano, ci siamo abituati a quelle ‘piatte’ fatte passare per più ‘moderne’, ma vuoi mettere quelle à la Forstall? De gustibus, intendiamoci, ma mamma Apple ci aveva abituati alla bellezza a tutto tondo oltre che all’efficienza dei suoi sistemi e prodotti. Chissà cosa direbbe Steve Jobs in merito!
Le icone scheumorfiche, a mio avviso, se confrontate con quelle attuali, fanno tanto giocattolo Fisher-Price. Per me la fuoriuscita di Forstall e di Ive (col suo design hardware “anoressico”) sono state una svolta in positivo per Apple.
Anche io amavo lo skeumorfismo. Lo trovavo distintivo, piacevole e realistico. Jony Ive è e sarà sempre un grande. Ma per me la parte dell interfaccia non doveva toccarla