Tim Cook compie 65 anni, ma il futuro di Apple resta nelle sue mani

Tim Cook ha festeggiato il suo sessantacinquesimo compleanno il primo novembre, riaccendendo i riflettori sul tema della sua successione alla guida di Apple. Sebbene a quell’età molti pensino al ritiro, Cook non mostra alcun segnale di voler abbandonare la poltrona di CEO. Nel 2021 aveva dichiarato di non vedersi ancora in carica nel 2031, ma quel momento è ancora lontano, e secondo indiscrezioni desidera completare almeno un ultimo grande progetto prima di passare il testimone. Il visore Vision Pro non rappresenta quel salto generazionale che ha in mente, mentre il vero obiettivo sembrerebbe essere un dispositivo di realtà aumentata, gli attesi Apple Glasses.
Nel frattempo, a Cupertino si prepara il terreno per il futuro. Per anni il successore designato è sembrato Jeff Williams, attuale direttore operativo e figura che ha percorso lo stesso cammino che portò Cook alla guida dell’azienda. Tuttavia, la notizia del suo imminente pensionamento, annunciata in estate, ha escluso questa possibilità. Il nome più accreditato oggi è quello di John Ternus, vicepresidente senior dell’ingegneria hardware, stimato da colleghi e dirigenti. Ternus è apprezzato per la sua calma, la capacità di sintesi e l’assenza di polemiche, caratteristiche che ricordano da vicino lo stile di Cook. Secondo indiscrezioni, Eddy Cue, storico braccio destro del CEO, avrebbe confidato ai suoi collaboratori che proprio Ternus sarebbe il candidato ideale per il futuro.
Altri nomi circolano, ma con minore convinzione. Phil Schiller, storico dirigente del marketing, ha la stessa età di Cook e difficilmente rappresenterebbe una scelta di lungo periodo. Craig Federighi, volto noto delle presentazioni Apple, non sembra interessato al ruolo, mentre Greg Joswiak, attuale capo del marketing, non è mai stato al centro di ipotesi concrete. In ascesa invece c’è Sabih Khan, subentrato a Williams nel ruolo di COO. Cook lo ha descritto come un brillante stratega, pilastro della catena di fornitura e promotore delle iniziative ambientali di Apple, capace di ridurre le emissioni aziendali del 60%. La sua figura, ancora poco conosciuta al pubblico, potrebbe emergere nel giro di cinque anni, tempistica compatibile con un eventuale addio di Cook entro la fine del decennio.
Nonostante le indiscrezioni, Tim Cook resta saldo al comando, forte di un decennio di successi che ha portato Apple ai massimi storici. E se il futuro appartiene a chi saprà mantenere quella visione strategica e quella disciplina gestionale che ne hanno definito la leadership, il prossimo CEO dovrà dimostrarsi non solo un manager, ma un custode dello stile Apple.


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Il titolo dell’articolo sarebbe più bello se fosse declinato così:
” Tim Cook compie 65 anni e il futuro di Apple
sia con lui “