AirPods e la traduzione in tempo reale: il test di SPIDER-MAC

La funzione Traduzione in tempo reale degli AirPods, presentata da Apple come una delle novità più rivoluzionarie legate all’intelligenza artificiale integrata in iOS 26, è finalmente disponibile anche in Italia, almeno per chi ha installato la prima beta di iOS 26.2, che sarà disponibile per tutti gli utenti a dicembre.
La nuova funzione mi ha sorpreso per efficacia e precisione. L’ho sottoposta ad un test estremo, non in una conversazione in lingue diverse tra due persone, ma per seguire in tempo reale i primi dieci minuti del keynote di Tim Cook dello scorso settembre. Quindi un test ben più impegnativo perchè senza pause. Il risultato è stato straordinariamente coerente, nonostante qualche inevitabile imperfezione.

Il test, realizzato avviando dal mio iMac lo streaming video del Keynote con audio in uscita dagli altoparlanti per simulare un dialogo dal vivo e sottotitoli in italiano attivati per avere un confronto con la traduzione in tempo reale degli AirPods, ha dimostrato che la funzione, pur dipendendo dall’app Traduci su iPhone, offre un livello di traduzione degno di un interprete.

Le AirPods Pro 2 e 3, insieme alle AirPods 4 con cancellazione attiva del rumore (che ho usato per il test), supportano pienamente Traduzione in tempo reale, purché collegate a un iPhone 15 Pro, iPhone 16 o modelli successivi (ho utilizzato un iPhone Air), dotati di Apple Intelligence e iOS 26. Al momento le lingue disponibili sono undici, tra cui inglese (americano e britannico), francese, tedesco, portoghese brasiliano, spagnolo, cinese semplificato e tradizionale, giapponese, coreano e italiano.

Nel corso della prova, la traduzione è risultata fluida e comprensibile, a volte solo leggermente rigida ma sempre intelligibili. La naturalezza con cui il sistema è riuscito a gestire il dialogo posato ma veloce di Tim Cook mi ha colpito positivamente.
L’unico vero limite riscontrato riguarda i tempi di elaborazione: tra la fine di una frase e la ricezione della traduzione si avverte un leggero ritardo, dovuto alla necessità di comprendere l’intero contesto linguistico prima di restituire una frase corretta. È possibile scaricare i pacchetti linguistici per l’uso offline, con una minima perdita di precisione ma senza dipendere dalla connessione.
Come attivare la funzione Traduzione in tempo reale
Dopo aver attivato Apple Intelligence e connesso gli AirPods all’iPhone, basta aprire l’app Traduci e selezionare la modalità “In tempo reale”. L’utente può scegliere due lingue: quella dell’interlocutore e quella in cui desidera ascoltare la traduzione direttamente negli auricolari. L’avvio della traduzione può avvenire in diversi modi: tenendo premuto lo stelo di entrambi gli AirPods, chiedendo a Siri di avviare la traduzione, toccando il comando “Avvia traduzione” nell’app Traduci, utilizzando il nuovo pulsante nel Centro di Controllo o assegnando la funzione al tasto Azione dell’iPhone. Non appena la traduzione inizia, si attiva automaticamente anche la modalità “Audio adattivo”, che regola il suono ambientale per ottimizzare l’ascolto della conversazione.


11 commenti
Figata pazzesca!
e così le ferie all’estero ce le possiamo godere appieno, anche se la lingua madre la si conosce poco! 😁
(questo per riuscire a capire quello che dicono gli altri… poi in qualche modo toccherà anche agli altri riuscire a capire cosa stiamo cercando di dire noi…)
All’interlocutore, se non ha gli AirPods, mostri l’iPhone dove appiono le tue risposte nell’altra lingua.
Buongiorno Stefano, vorrei chiedere se a parte questa funzione, la beta risulta essere già stabile. Grazie e scusa per offtopic.
Ciao Maury, fino adesso tutto bene, tutte la app di sistema è di terze parti funzionano senza problemi incluse quelle bancarie.
Grazie
Grande Apple!
Per molti, ma non è per tutti. Il progresso è per tutti.
L autonomia con iOS 26.2 beta ne ha risentito??? Anch’io ho Air
Non direi, ma è un po’ presto per dirlo.
Mi pare di capire che puo’ essere usata per tradurre in tempo reale anche un interlocutore che parla dal Mac o dallo stesso iPhone/ipad tipo you tube per esempio . O no ? Sarebbe un grandissima comodità’ per esempio per i video di you tube in inglese senza ricorrere ai sottotitoli in italiano sempre abbastanza imprecisi