Apple ribalta le accuse dell’UE: “Non siamo noi a mettere in pericolo gli utenti, ma le vostre leggi”

La tensione tra Apple e Unione Europea raggiunge un nuovo apice dopo che Bruxelles ha espresso il sospetto che Cupertino non rispetti pienamente il Digital Services Act (DSA), la normativa che tra le altre cose obbliga le grandi piattaforme a proteggere gli utenti da truffe e contenuti dannosi. Secondo la Commissione, Apple non avrebbe adottato misure proporzionate ed efficaci per ridurre i rischi di frodi finanziarie tramite l’App Store e non garantirebbe un adeguato livello di sicurezza per i minori.
La risposta di Apple è arrivata in una lettera firmata dal vicepresidente legale Kyle Andeer, con toni insolitamente duri. Apple accusa l’UE di ipocrisia e di minare la stessa sicurezza che ora pretende di difendere. Secondo Cupertino, l’applicazione radicale del Digital Markets Act (DMA) – la legge “gemella” del DSA che impone l’apertura a marketplace di terze parti – avrebbe compromesso la capacità di Apple di tutelare i propri utenti. Tim Cook & C. sostengono che l’obbligo di permettere link e download da fonti esterne esponga i consumatori a rischi di truffe e frodi su piattaforme che non può controllare o monitorare.
Apple ribadisce inoltre che le restrizioni imposte dal DMA hanno indebolito strumenti di sicurezza fondamentali, come quelli destinati ai genitori per proteggere i figli, aggravando paradossalmente i rischi per i minori. Nella stessa lettera, Apple accusa la Commissione di voler distogliere l’attenzione dai problemi generati dalle proprie scelte legislative e di ignorare abusi commessi da sviluppatori come Epic Games e Match Group, sanzionati negli Stati Uniti per pratiche ingannevoli nei confronti degli utenti, inclusi i bambini.


4 commenti
Non se ne può più della UE e dei suoi regolamenti…
infatti
Questa UE è un vero disastro da ogni punto di vista. Politico, economico ed anche legislativo
Ma poi quali sarebbero i vantaggi per noi utenti? Nessuno! Solo per le aziende.