Accadde oggi: Apple rilascia la prima beta di Mac OS Copland, pensato per competere con Windows 95

Il 17 novembre 1995, Apple rilasciò la prima beta del sistema operativo Mac OS Copland a circa 50 sviluppatori. Non era semplicemente un aggiornamento del Mac OS esistente, ma un tentativo ambizioso di creare un sistema operativo completamente nuovo, pensato per competere con il potente Windows 95. Nonostante le grandi aspettative, Copland non raggiunse mai il mercato e rappresentò uno dei periodi più critici per Apple negli anni ’90.
Mac OS Copland: un progetto ambizioso
Annunciato nel marzo 1994 e intitolato al compositore americano Aaron Copland, il sistema operativo rappresentava un ripensamento radicale del Mac OS.

Introdusse caratteristiche innovative che oggi sono comuni, come la ricerca live in stile Spotlight, un multitasking migliorato e la possibilità per utenti diversi di accedere con account personalizzati, ognuno con desktop e permessi dedicati. Copland era anche altamente personalizzabile, con temi che spaziavano da un look futuristico scuro a uno più luminoso e adatto ai bambini.

L’interfaccia grafica includeva elementi 3D e colori avanzati per l’epoca, e introdusse funzionalità come la minimizzazione delle finestre in una barra inferiore simile all’attuale Dock del Mac. Il sistema era progettato per funzionare nativamente sui nuovi processori PowerPC, con la possibilità di eseguire programmi più vecchi tramite un emulatore.
Il fallimento di Copland
Nonostante le sue promesse, il progetto Copland soffrì di ritardi cronici e escalation di costi. La beta del 1995 fu seguita da continui slittamenti del rilascio, inizialmente previsto per il 1996 e poi rinviato al 1997. Nel frattempo, nuove funzionalità venivano continuamente aggiunte per giustificare i ritardi, un fenomeno noto come feature creep. Nel 1996, Apple aveva destinato al progetto un enorme budget di 250 milioni di dollari all’anno, con 500 ingegneri coinvolti. Tuttavia, la complessità crescente rese il progetto insostenibile.

Quando Apple riportò una perdita di 740 milioni di dollari nello stesso anno, il CEO Gil Amelio annunciò che Copland sarebbe stato distribuito attraverso una serie di aggiornamenti anziché come un unico sistema operativo. Pochi mesi dopo, il progetto fu cancellato definitivamente.
L’eredità di Copland
Il fallimento di Copland spinse Apple a ripensare la sua strategia per i sistemi operativi, portando all’acquisto di NeXT e al ritorno di Steve Jobs in azienda. Questo evento segnò una svolta cruciale, ponendo le basi per lo sviluppo di Mac OS X e per il futuro successo di Apple.
Sebbene Copland fosse tecnologicamente promettente, rimase un simbolo dell’instabilità di Apple negli anni ’90, uscendo solo in una beta limitata. Tuttavia, il suo insuccesso giocò un ruolo fondamentale nel guidare Apple verso una nuova era di innovazione e successo.


1 commenti
“Tuttavia, il suo insuccesso giocò un ruolo fondamentale nel guidare Apple verso una nuova era di innovazione e successo.” insomma propio come l’araba fenice