Accadde oggi: Toy Story 2 arriva nei cinema

24 novembre 1999 Toy Story 2, il sequel del successo della Pixar del 1995, debutta nei cinema, e diventa anche il primo sequel animato della storia a riscuotere un successo maggiore rispetto all’originale.
Anche se Toy Story 2 appartiene più alla storia di Steve Jobs che a quella Apple, è importante perché fa parte del “secondo atto” della carriera del co-fondatore di Apple.
Originariamente progettato come un film direct-to-video, Toy Story 2 si è rivelato un enorme successo per la Pixar e, per estensione, per Jobs, più impegnato che mai con lo studio di animazione in questa fase.
Con il primo Toy Story, il contributo principale di Jobs è stato negoziare un accordo di distribuzione con Disney. Per il sequel, ha probabilmente giocato un ruolo ancora più importante nel plasmare il film.
All’inizio del 1997, non era nemmeno certo se la Pixar avrebbe realizzato il film da sola o avrebbe incaricato una terza parte che potesse produrre una versione ridotta per soddisfare un pubblico composto prevalentemente da bambini. Alla fine, è stato Jobs a chiedere che Toy Story 2 diventasse un film Pixar, e prima ha fatto realizzare CD di successo come Toy Story Animated StoryBook e Toy Story Activity Center.
Toy Story 2 ha anche confermato a Jobs che i successi della Pixar non erano un colpo di fortuna e che lo studio aveva bisogno di una sede più grande, e la scelta è ricaduta su un impianto abbandonato della Del Monte a Emeryville, in California.
La costruzione del quartier generale della Pixar – un grande edificio intorno a un atrio centrale – andava contro l’idea di uno studio cinematografico tradizionale con più edifici separati, e la stessa filosofia costruttiva è stata adottata con l’astronave Apple Park.
Toy Story 2 sembra una nota a piè di pagina relativamente minore nel pantheon della Pixar e nella vita di Steve Jobs in generale. Tuttavia, è interessante per un altro motivo. A soli quattro anni dal debutto del film originale, è affascinante guardare indietro e vedere quanto quante cose sono cambiate nella vita di Jobs in quel periodo.
Nel 1995, era ancora in esilio da Apple, con due aziende, NeXT che Pixar, che certamente non sembravano grandi successi.
Nel 1999, Jobs era già tornato in Apple, ed era diventato un miliardario grazie in gran parte al successo di Toy Story e alla successiva IPO di Pixar. Ed è stato la mente dietro prodotti di successo come l’iMac G3 e l’iBook.
Alla luce di tutto ciò, probabilmente era scritto nel destino che Toy Story 2 dovesse riscuotere un successo di gran lunga maggiore rispetto al primo capitolo.

