Accadde oggi: Mappe di iOS 6 fa un’altra vittima

27 novembre 2012 Le dure critiche per gli errori e le inesattezze di Mappe di iOS 6 fanno un’altra vittima: dopo Scott Forstall, responsabile dello sviluppo iOS, licenziato a ottobre; Richard Williamson, a capo della squadra di ingegneri che si occupa della realizzazione di Mappe di Apple, è stato mandato a casa da Eddy Cue, noto anche come “Mr. Fix-It” perché chiamato in passato a porre rimedio ad alcuni clamorosi insuccessi, come i servizi internet di MobileMe e la piattaforma pubblicitaria iAd per dispositivi iOS.
Secondo alcune indiscrezioni, Eddy Cue è alla ricerca di nuovi ingegneri esperti di mappature, mentre una apposita squadra si sta occupando di correggere i vari errori di Mappe, aggiornando le immagini satellitari del Regno Unito e indicando la posizione corretta di alcuni punti d’interesse negli Stati Uniti, ad esempio.

Con l’arrivo di iOS 6, Mappe di Google, presente sull’iPhone fin dal 2007, è stato sostituito da una versione di Mappe realizzata direttamente da Apple, anche perché il colosso di Mountain View tardava a dotare l’app per iOS delle stesse funzioni di Maps per Android, che da diverso tempo offriva la navigazione satellitare turn-by-turn, facendo sembrare gli iPhone inferiori agli smartphone del lato oscuro.


25 commenti
Ancora insisti con questa battuta del lato oscuro…
Preferisci chiamarli sozzerie?
Ti svelo un piccolo segreto, vi sono prodotti eccezionali anche in quello che voi definite “lato oscuro”.
Per la cronaca, sto scrivendo dal mio iPhone 8 Plus, a casa ho un MacBook Air e anche un iMac 27 pollici. In sintesi scrivo quindi padroneggio il senso del tatto oltre al senso della vista che alcuni hanno scordato.
È vero, gli antivirus per Windows sono eccezionali, alcuni.
Eccezionali quanto quello presente in macOS.
È vero anche questo, ma in 20 anni di Mac OS X i “malware” in elenco sono 87, grosso modo il numero di virus scoperti nell’ultima settimana per Windows.
questo solo perché MacOS non conta nulla nel mercato pc. se fosse diffuso come widows avrebbe la stessa quantità di virus e affini.
ritenta stefano.
Quindi anche gli iPhone e iOS non contano nulla sul mercato e sono poco diffusi perchè hanno zero virus.
Falso. Se contasse la proporzione di installato in rapporto ai virus dovremmo avere almeno 1 virus/malware per Mac ogni 20. La realtà è quella che ha scritto Stefano: meno di cento malware contro qualche decina di migliaia.
A me sfugge sempre una cosa…
Perché chi difende “il lato oscuro” poi deve sempre elencare i prodotti della mela che possiede?
Comunque te lo dico io perché sono sozzerie.
Perché con quella roba che tu dici essere prodotti eccezionali non arrivi ad usarli “EGREGIAMENTE” anche dopo 13 anni, come un iMac 24″ del 2007 con OSX El Capitan che possiedo e che continua ad essere usato (anche se ho fatto un upgrade con un SSD), o dopo 11 anni come l’iMac 27″ i7 del 2009 da cui sto scrivendo ora.
E questo lo dovresti sapere, visto che dici di essere possessore di MacBook ed iMac.
E per fortuna Apple ha introdotto i suoi processori, staccandosi da Intel, così non sentirò più quei paragoni che mi sono sempre stati antipatici (per non usare altre parole) “A parità di hardware prendo un Dell che costa meno”.
Da oggi i Mac hanno guadagnato qualche anno rispetto agli altri e non c’è altro da aggiungere.
Se poi dovessimo aprire il capitolo smartphone, se mi dai degli esempi di Android di 5 anni, ma voglio essere più buono… anche 4 anni, che gira sempre “EGREGIAMENTE” con SO aggiornato, allora potrei dire che il “lato oscuro” ha qualche prodotto valido (non eccezionale).
Scusate lo sfogo…
Cara serpe, li elenco perché ne sono un felice possessore e non vorrei essere visto come un detrattore Apple anche se, a pensarci bene, quello che si pensa di un umile e avventizio “Gennaro” mi tange il giusto, meno di niente per la precisione.
Detto questo, lo ribadisco perché a questo punto credo che non si sia proprio capito, non sento il bisogno di sminuire altri prodotti per avvalorare le mie scelte.
Non ho intenzione di elencare smartphone del “lato oscuro” per massaggiare il tuo ego e protrarre all’infinito questa inutile discussione che ahimè non avrei dovuto neanche alimentare viste le premesse.
P.S.
Visto che ti infastidisce specifico e continuo la lista dei prodotti apple che stanno sotto il mio stesso tetto.
L’iMac di cui parlo è un late 2009, abbiamo fatto la stessa scelta in quel finire di 2009, ricordo ancora Snow Leopard come uno dei sistemi più stabili mai usati e lo rimpiango.
Il MacBook Air invece è un mid 2010 ancora perfettamente funzionante anche se gli aggiornamenti l’hanno gioco forza appesantito nel corso degli anni.
Ho anche un iMac 21,5 pollici late 2009 che ho svuotato e utilizzo come cornice per foto (chiedo perdono) ed un power Mac G5 e un iBook G4 con Leopard installato che non utilizzo più.
Finisco con iPhone 3gs, 5, e 8 plus di cui ho già parlato.
Non preoccuparti, ho già perdonato il tuo sfogo 🙂
Dai… qui non è questione di ego o roba simile.
L’elenco degli smartphone non lo puoi fare perché non esistono 😉.
Comunque col mio “Scusate lo sfogo…” ho già chiuso lì la discussione, perché so benissimo che è inutile.
Come ho detto è stato solo uno sfogo e mi dispiace che da una domanda tu abbia inteso che mi infastidisca il fatto che tu abbia dei prodotti della mela. Ho solo chiesto come mai chi parla bene di prodotti NON Apple dice sempre che possiede prodotti Apple. Tutto qui.
Quest’anno ho cambiato il mio OnePlus3 solo perché si era rotto il tastino di accensione.
Usato in ogni modo e in ogni dove.
Mai un virus.
7 anni fa in montagna dovevo usare il mio OnePlus One in tethering per permettere al iPhone della mia ex di accedere a Internet.
I prodotti Apple sono ottimi, ma non sono lo stato dell’arte, e Mappe ne è un esempio.
Insisto poi che “il lato oscuro” è quello che ha permesso a milioni (se non miliardi) di persone di avere un’alfabetizzazione informatica, impensabile con i prezzi dei “cool” prodotti Apple.
Per intenderci, se in Africa ci sono ragazzini che a scuola usano un computer e cercano così di colmare parte del divario di conoscenze col resto del mondo, non è certo grazie al nuovo iMac, ma a qualche scatolone con Windows XP.
E questo mi sembra tutto fuorché “oscuro”.
Come fai ad elogiare un sistema informatico che si basa praticamente solo su Windows, quando è storicamente accertato che Microsoft ha abusato della sua posizione per estromettere la concorrenza? I computer in Africa sarebebro migliori e costare ancora di meno se ci fosse stata una concorrenza, e probabilemnte oggi non si parlerebbe di Terzo mondo o di Paesi sottosviluppati. Il lato oscuro esiste anche “grazie” a persone come te molto “miope”.
@ Monster: stai parlando a una persona che non vuole né ascoltare, né sapere. Ogni tanto viene su questo blog, scrive un commento anti-Apple, e se ne va.
Ah, oramai è fatta, la prossima volta non gli rispondo.
Complimenti Stefano.
Delegittimare chi non la pensa come te è davvero ammirevole.
Chi commenta con “Mitico Uomo Ragno!!” vale più di chi dice “Non sono d’accordo”.
Davvero ammirevole.
Cosa ne è stato del “Think Different!” ?
Non sto elogiando Microsoft e le sue politiche commerciali, ho semplicemente detto che se fosse stato solo per Apple in Africa ci sarebbero forse 4 computer oggi, il che è una bella differenza.
Il “lato oscuro” ha sicuramente avuto il merito di aver contribuito (non senza interessi, ovviamente, non è una onlus) ad una maggiore diffusione dei sistemi informatici rispetto a quanto fatto da Apple e questo è innegabile. Quando ero un ragazzo c’erano solo tre possibilità: se avevi tanti soldi potevi comprarti un Mac, se non ne avevi prendevi un Pc con Windows e nel caso ci mettevi dentro Linux.
Quindi, per chi non aveva una certa possibilità economica, Windows è stato l’unico portale di accesso al mondo informatico e di conseguenza ad internet.
Cosa che, ripeto, sarebbe stata impossibile con il “lato luminoso” dell’informatica e i suoi prezzi.
Che l’Africa si sia informatizzata grazie a Windows è una notizia che riside solo nella tua fantasia.
Quanti OSX sono presenti nel continente Africano?
L’ultimo dato che ho trovato da iOS al 5%, il che significa che il 95% di chi ha un cellulare in Africa usa qualcosa del “lato oscuro” e non credo che per l’aspetto computistico le percentuali siano diverse.
Tifoserie a parte, bisogna guardare i numeri.
Con 200€ si riesce a mettere su un computerino da dare ad una scuola in qualche villaggio.
Con Apple questo è infattibile perché ci compri al massimo le cuffie.
Sono dati di fatto, non opinioni.
Premetto che non entro in discorsi troppo vaghi, ma non concordo sul fatto che se ci fosse stata più concorrenza in Africa sui pc, i prezzi si sarebbero abbassati. Vedo che in ambito Smartphone Apple non ha assolutamente prezzi popolari, nonostante la concorrenza. Apple non farebbe mai un pc da 30$ come invece ne sono usciti del lato oscuro. Così come Ferrari non produrrebbe mai una utilitaria da 4.000 euro, ne Rolex fare un orologio da 400 euro. La storia non cambia.
@ Claudio: Ma la vuoi finire di sparare fake news? Ti basi su supposizioni, deduzioni, non hai alcun dato. Comunque aveva ragione l’Uomo Ragno, non vale la pena discutere con te.
Questi i dati più aggiornati.
Apple ha una media (iOS + OSX) del 5%.
https://gs.statcounter.com/os-market-share/all/africa
Le fake news forse le spari tu, io porto i dati.
Chi non ha argomenti offende o delegittima.
Passo e chiudo.
Credo che tu sia l’esempio di come nasce una fake news. La statistica che hai citato non serve a nulla da sola. Se in Africa solo il 2% della popolazione ha un computer, ad esempio, di che diffusione informatica stai parlando? L’Africa non è certo un modello di informatizzazione da prendere come esempio, e magari è colpa proprio di Windows e Android.
Io leggo sempre tutto, ma non scrivo praticamente mai. La verità è che il sito è molto interessante, ma pullula di “fanboy” che pur di giustificare qualsiasi cosa fatta da Apple negano anche l’evidenza spesso e volentieri.Neanche prendessero una provvigione da mamma Apple… Per ammirare un marchio non serve avere i paraocchi, come spesso accade. Mi riferisco in generale, non alla discussione in atto. Questo purtroppo allontana parecchi lettori, come spesso mi viene detto. Ed è un peccato, ma è inevitabile.