Spotify: debutta un nuovo strumento integrato per il trasferimento delle playlist

Spotify ha iniziato a distribuire una nuova funzione integrata nella sua app mobile che permette di importare playlist da altri servizi di streaming in pochi istanti, senza passare da strumenti di terze parti.
Il sistema, annunciato una settimana fa e basato sulla tecnologia TuneMyMusic, supporta tutte le piattaforme principali tra cui Apple Music, Amazon Music, SoundCloud, TIDAL, Pandora e Deezer, con un rilascio previsto per tutti gli utenti nell’arco di pochi giorni.
La funzione è accessibile nella sezione “La tua Libreria” dell’app Spotify, scorrendo fino in fondo e selezionando la nuova voce “Importa la tua musica”, che guida l’utente nel collegamento al servizio da cui desidera trasferire le playlist.
Dopo la connessione è possibile scegliere la piattaforma di origine e avviare la migrazione, con l’unica possibile eccezione rappresentata dai brani mancanti nei cataloghi non perfettamente sovrapponibili.
Per la maggior parte degli utenti, il processo richiede ormai solo pochi touch. L’introduzione di questo strumento elimina uno degli ostacoli più rilevanti per chi valutava un cambio di piattaforma, costretto finora a ricostruire manualmente le playlist o a utilizzare servizi esterni con limiti stringenti, come la versione gratuita di TuneMyMusic che permette la migrazione di sole 500 tracce. La mossa segue il lancio, avvenuto a settembre, dell’utility ufficiale di Apple Music che consente l’importazione globale delle playlist provenienti da servizi concorrenti.

