Moof! Steve Jobs trasforma Office 98 in un colpo da maestro: la “finta esclusiva” che rilanciò il Mac

Nel pieno della rinascita di Apple guidata dal ritorno di Steve Jobs, l’estate del 1996 rappresentò un capitolo decisivo con la fine delle battaglie legali contro Microsoft e l’accordo che sancì l’impegno di Redmond nello sviluppo della suite Office per Macintosh.

La collaborazione produsse i primi frutti all’inizio del 1998, quando un rappresentante Microsoft salì sul palco della MacWorld Expo di San Francisco per presentare Office 98, accolto da un entusiasmo che sanciva la rinnovata fiducia degli utenti.

Per Apple, impegnata a rilanciare la propria immagine con una linea hardware modernizzata e più chiara, quel software diventava finalmente un motivo di vanto e un argomento forte nelle comunicazioni, colmando una lacuna che i concorrenti non mancavano di evidenziare.

Pur essendo sostanzialmente la versione per Mac di Office 97, l’arrivo anticipato della suite spinse Apple a presentarla come un’esclusiva temporanea, sottolineando che Office 98 non fosse ancora disponibile per Windows, trasformando un semplice allineamento software in un potente segnale della ritrovata competitività della piattaforma Macintosh.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


1 commenti
Me lo ricordo Office98 per Mac, era pieno di bug, alla fine – esaperato – fui costretto a usare AppleWorks.