La rivoluzione a 120Hz: l’iPad Pro M5 anticipa il nuovo Studio Display di Apple

L’ultimo iPad Pro con chip M5
ha introdotto una novità che potrebbe rivelarsi decisiva per comprendere i piani futuri di Apple nel settore dei monitor professionali.
Il tablet, presentato il mese scorso, ora supporta l’uscita video verso schermi esterni fino a 120Hz con Adaptive Sync, una funzione che promette una riduzione significativa della latenza, una fluidità superiore e una gestione più efficace degli artefatti visivi nelle attività più impegnative, dai videogiochi al montaggio video. È la prima volta che un iPad raggiunge questa capacità, e il tempismo sembra tutt’altro che casuale.
Da oltre un anno circolano indiscrezioni su un nuovo Studio Display previsto per l’inizio del 2026, e gli indizi si stanno moltiplicando. Nel codice Apple è stato individuato un monitor esterno inedito, nome in codice J427, equipaggiato con il chip A19 Pro, mentre l’analista Ross Young parla di un pannello da 27 pollici con retroilluminazione mini-LED, una tecnologia che migliorerebbe luminosità, contrasto e resa cromatica rispetto all’attuale LCD 5K. La scelta allineerebbe il monitor alle soluzioni dei MacBook Pro, che dal 2021 vantano proprio la tecnologia mini-LED.
A rafforzare lo scenario è anche Mark Gurman, secondo cui Apple sarebbe pronta a presentare un nuovo Studio Display — o un suo sostituto — già all’inizio del prossimo anno, in parallelo ai primi Mac con chip M5.
Il modello attuale, lanciato nel marzo 2022 insieme al Mac Studio, offre un display 5K a 60Hz, luminosità di 600 nit, fotocamera e speaker integrati con Center Stage e Audio Spaziale, chip A13 Bionic, comandi “Hey Siri”, una porta Thunderbolt 3 e tre USB-C, con un prezzo base di 1.599 dollari.
La coincidenza tra il supporto ai 120Hz dello iPad Pro M5 e le voci sempre più insistenti su un nuovo Studio Display sembra delineare un’unica direzione: Apple si prepara a portare il refresh rate elevato anche nel mondo dei monitor standalone. Nulla è ancora confermato, ma i segnali indicano che la prossima generazione del display professionale di Cupertino potrebbe fare un deciso salto in avanti.

