OpenAI prepara l’arrivo della pubblicità in ChatGPT: cambia il modello di business
ChatGPT Android app 1.2025.329 beta includes new references to an “ads feature” with “bazaar content”, “search ad” and “search ads carousel” pic.twitter.com/BdHOJIQHmA
— Tibor Blaho (@btibor91)
OpenAI si avvicina all’introduzione delle pubblicità in ChatGPT, un cambio di strategia che potrebbe ridisegnare i piani tariffari e la monetizzazione degli utenti gratuiti.
OpenAI sembra pronta a introdurre la pubblicità all’interno di ChatGPT, un cambiamento significativo che mira a monetizzare la vasta base di utenti che utilizzano ancora il servizio in forma gratuita. La prima traccia concreta arriva da uno sviluppatore, Tibor Blaho, che ha individuato nel codice dell’app Android riferimenti espliciti a future funzioni pubblicitarie, tra cui search ads, caroselli dedicati e un’API per la gestione degli annunci. Sebbene le stringhe siano emerse nella versione Android, l’aggiornamento è con ogni probabilità destinato a raggiungere tutte le piattaforme, comprese le app per iOS e Mac.
Le formulazioni presenti nel codice indicano che gli annunci potrebbero essere circoscritti alle ricerche web e alle attività legate allo shopping, un modo per integrare la pubblicità senza interferire troppo con l’interazione principale del chatbot. L’arrivo della pubblicità si inserisce in un contesto in cui OpenAI offre piani a pagamento che partono da 20 € al mese per il livello Plus e arrivano ai 200 € della versione Pro, destinata agli utenti con esigenze più elevate. A questi si affiancano i piani business ed education, oltre a un’opzione “Go”, più economica, disponibile in alcuni Paesi e potenzialmente in arrivo negli Stati Uniti proprio in concomitanza con l’introduzione degli annunci pubblicitari.
Da mesi circolano indiscrezioni su un possibile aumento dei prezzi di accesso a ChatGPT, e una ristrutturazione dei piani con un livello supportato dalla pubblicità potrebbe rappresentare il momento ideale per rivedere le tariffe. Il quadro si inserisce in una progressiva evoluzione del discorso interno di OpenAI sulla monetizzazione: nel 2024 il CEO Sam Altman aveva definito la pubblicità un’“ultima risorsa”, mentre nei primi mesi del 2025 sono emerse previsioni interne che stimano un miliardo di dollari di ricavi derivanti dalla monetizzazione degli utenti gratuiti nel 2026. Più recentemente, Altman ha dichiarato di apprezzare le pubblicità di Instagram e di credere nella possibilità di proporre “annunci di prodotto interessanti” che possano rappresentare un vantaggio anche per l’utente, segnando un cambio di prospettiva sul ruolo della pubblicità nel futuro dell’azienda.

