Samsung rompe gli schemi: nasce Galaxy Z TriFold, il primo smartphone a tre schermi

Samsung ha presentato ufficialmente il Galaxy Z TriFold, il suo primo smartphone con tre schermi complessivi e un innovativo sistema di doppia piega, un passo ulteriore verso la trasformazione del concetto di dispositivo mobile. Una volta aperto, il TriFold offre un display da 10 pollici che si richiude in un formato compatto con uno schermo esterno da 6,5 pollici, e il colosso sudcoreano assicura che le pieghe sono state ridotte al minimo grazie a un nuovo approccio costruttivo.

Il design è a piega interna per proteggere il display principale e introduce un meccanismo di apertura e chiusura ottimizzato, capace di avvisare l’utente in caso di piegatura errata. La struttura si basa su una cerniera in titanio Armor FlexHinge con due snodi di dimensioni diverse integrati in un sistema a doppio binario. Questa architettura mira a garantire una chiusura più fluida e stabile nonostante il peso variabile delle sezioni del display, mentre un sottile elemento metallico aggiunge resistenza e tutela la meccanica interna.

Lo spessore del dispositivo varia a seconda delle sezioni: un terzo dello schermo misura 3,9 mm quando aperto, la parte centrale arriva a 4,2 mm e la porzione con pulsante laterale si ferma a 4 mm. Un rivestimento rinforzato e uno strato ammortizzante aumentano la protezione generale, mentre la cornice in alluminio evita che i display entrino in contatto tra loro.
L’autonomia è uno dei punti di forza: la batteria da 5.600 mAh è composta da tre celle distribuite dietro ciascun pannello ed è la più capiente mai integrata da Samsung in uno smartphone. Sul retro si trova un comparto fotografico avanzato con una fotocamera grandangolare da 200 megapixel, un’ultragrandangolare da 12 megapixel e un teleobiettivo da 10 megapixel con zoom ottico 3x. A queste si aggiungono due fotocamere frontali da 10 megapixel, una sul display esterno e una su quello principale.

Il Galaxy Z TriFold è pensato per sfruttare al massimo la produttività su grandi schermi, permettendo l’uso simultaneo di tre app in formato verticale, la gestione di finestre ridimensionabili, la visione di contenuti a tutto schermo e una modalità verticale ideale per la lettura. Il supporto a Samsung DeX in versione standalone consente fino a quattro spazi di lavoro e cinque applicazioni operative allo stesso tempo, mentre le app Samsung e Gemini Live di Google sono state ottimizzate per l’ampio display.
Il debutto è fissato per il 12 dicembre in Corea, con un’espansione successiva in Cina, Taiwan, Singapore e negli Emirati Arabi Uniti. Negli Stati Uniti arriverà nel primo trimestre del 2026, mentre il prezzo e la disponibilità per il mercato italiano non sono stati ancora comunicati.


10 commenti
Assurdo
Bel cesso
Un bell’apparecchio che non comprerei, ma mi piacerebbe provarlo. Definirlo un cesso mi pare riduttivo, dietro questo coso c’è una grande opera di ingegnerizzazione che, come spesso accade, magari contribuirà allo sviluppo dei dispositivi futuri.
Concordo.. non siamo dei tifosi allo stadio.
Potresti modificare leggermente il titolo, così:
“Samsung rompe gli schermi…”
🙂
Attenzione perché quello che fa samsung potrebbe essere quello che farà – riveduto e migliorato -mamma apple
Un bel paninozzo con la “mortazza”
la apple deve ringraziare il suo software ed il suo ecosistema se ancora è leader …. perchè sinceramente Samsung fa dei prodotti forse funzionanti ma esteticamente meno belli .. e android non è all’altezza di IOS.. anche se ultimamente nei nuovo IOS 26 ci sono molti difetti.. pensate che a me se riavvio l’Iphone 15 pro max poi non riconosce la sim vodafone….
Batteria da 5600? Durerà qualche ora….L’Honor V5 l’ha pure più capiente e ha 2 schermi soli….